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Negli scorsi 18 mesi, la corte distrettuale di Tangerang ha emesso condanne a morte nei confronti di 13 imputati per reati legati alla droga

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Negli scorsi 18 mesi, la corte distrettuale di Tangerang ha emesso condanne a morte nei confronti di 13 imputati per reati legati alla droga.
Un altro imputato rischia l'ergastolo e probabilmante presto ricever� anche la pena di morte.
La maggior parte di loro sono stati arrestati all'aeroporto di Soekarno-Hatta mente tentavano di introdurre droghe nel paese da Pakistan, India e Tailandia.
Tre dei condannati a morte sono indonesiani: Deni Setiawan Maharwan, 28 anni, Rani Andriani, 25 anni e Meirika Franola, 31 anni.
Ci sono poi cinque nepalesi, tre nigeriani, un angolano e un cittadino dello Zimbawe. Il condannato all'ergastolo � del Malawi.
L'accusa aveva chiesto l'ergastolo per i nigeriani Samuel Iwu Chekwu Okeye, 30 anni, Okwudili Ayotanze, 31 anni, e Hansen Anthony Nwaliosa, 33 anni, per il cittadino dello Zimbawe Ozias Sibanda, 33 anni, e l'angolano Thomas Daniel, 28 anni. Sono stati tutti condannati a morte. Okeye � stato condannato a luglio e gli altri quattro il 13 agosto
"E' la cosa pi� stupida che io abbia mai fatto", ha detto Ozias al Jakarta Post dopo aver ascoltato il verdetto.
"Speravo di ricavare 3.000 dollari USA per sfamare la mia famiglia, dovevo ingoiare 54 capsule contenenti 850 grammi di eroina. Invece dei soldi ho avuto la pena di morte", ha detto da dietro le sbarre.
Racconta di non aver dormito per molte notti, da quando i procuratori gli hanno detto che sar� probabilmente condannato a morte, anche se lo stesso procuratore ha chiesto "soltanto" l'ergastolo.
"Portate le mie scuse a mia moglie, ai miei bambini e a tutti gli indonesiani", ha detto con le lacrime agli occhi.
Il presidente della corte distrettuale di Tangerang, Haogoaro Harefa, ha dichiarato al Post che la dura sentenza � stata imposta per frenare i crimini legati alla droga.
Ha detto che nessuno dei giudici ha ricevuto minacce o intimidazioni in relazione ai verdetti.
"Invece abbiamo ricevuto molte telefonate e lettere di sostegno e anche un premio da una ONG", ha detto Harefa.
Anche la seconda commissione del parlamento, sugli affari legali, ha elogiato i verdetti.
"Siamo stati sorpresi nell'apprendere che la corte ha condannato a morte una dozzina di trafficanti di droga. Speriamo che altre corti seguano questo esempio di coraggio," ha detto al Post Hamdan Zulvan, che guidava altri otto membri della commissione.
Sfortunatamente, ha aggiunto, solo l'un per cento dei trafficanti di droga sono raggiunti dalla legge.
Il capo della procura Poerwosudiro ha affermato che il pubblico ministero ha chiesto la pena di morte per un solo imputato dei 14 principali casi per droga di cui si � occupata la procura negli scorsi 18 mesi.
"Ma come procuratori, siamo pronti a rendere esecutivi i verdetti in caso i condannati non presentino altri elementi di ricorso. Per eseguire i verdetti, naturalmente, dobbiamo aspettare le istruzioni dall'ufficio del procuratore generale", ha detto al Post.
Nel frattempo, il difensore dei diritti umani Todung Mulya Lubis ha espresso scetticismo sulla capacit� delle sentenze capitali di frenare il numero di reati legati alla droga.
Todung ha detto che nonostante sia previsto che i giudici infliggano la massima pena, disapprova la pena di morte poich� contraria ai diritti umani.
E' inoltre rammaricato che questa punizione cos� dura non abbia raggiunto i grandi trafficanti di droga.
"Solo i corrieri sono stati colpiti con la pena di morte, non i grandi boss. E' giusta questa punizione? Non abbiamo mai assistito a una seria azione o successo contro il traffico di stupefacenti", ha dichiarato al Post.
FONTI
  • (Fonti: Jakarta Post, 31/08/2001)