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NAMIBIA

NAMIBIA. DIBATTITO SULLA PENA DI MORTE

"Mentre il dibattito sulla pena di morte per gravi crimini continua a crescere nel paese, le organizzazioni dei diritti umani hanno detto di opporsi a simili considerazioni che sono al di fuori dei dettati costituzionali.

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"Mentre il dibattito sulla pena di morte per gravi crimini continua a crescere nel paese, le organizzazioni dei diritti umani hanno detto di opporsi a simili considerazioni che sono al di fuori dei dettati costituzionali.
Sia il Centro di Assistenza Legale (LAC) che la Società Nazionale per i Diritti Umani (NSHR) hanno detto in settimana che la pena di morte non ha risolto il problema dell’alto tasso di criminalità nei paesi in cui è ancora praticata.
"Noi condanniamo la pena di morte. Sappiamo che la società è malata ma la pena di morte non è la risposta," ha detto Dorkas Nangolo-Phillemon portavoce della NSHR.
Ha poi aggiunto Norman Tjombe della LAC: "Una società che si appassiona così tanto alla tutela dei propri cittadini non dovrebbe pensare di poter arrestare la criminalità uccidendo le persone poichè questo è proprio ciò che vogliamo prevenire. La vendetta non è una risposta. La risposta sta nel cercare di ridurre la violenza, non causare altre morti." Da un punto di vista costituzionale la reintroduzione non è possibile, poichè la Costituzione sancisce il diritto alla vita. Questo significa che non può essere emendata dal Parlamento col proposito di ridurre o limitare il rispetto dei diritti umani, neppure se un simile emendamento fosse approvato da un referendum nazionale."
FONTI
  • (Fonti: The Namibian, 18/02/2005)