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NAMIBIA

NAMIBIA. DIBATTITO SU PENA DI MORTE CONTARIO AI DIRITTI FONDAMENTALI

“I padri fondatori della Costituzione della Namibia hanno detto che il dibattito sulla pena di morte non ha senso poichè contrario ai diritti fondamentali” ha detto Surihe Gaomas in un editoriale pubblicato nel giornale ‘The New Era’.

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“I padri fondatori della Costituzione della Namibia hanno detto che il dibattito sulla pena di morte non ha senso poichè contrario ai diritti fondamentali” ha detto Surihe Gaomas in un editoriale pubblicato nel giornale ‘The New Era’.
“Come stabilisce il capitolo 3 dell’articolo 6 della Costituzione, "il diritto alla vita deve essere rispettato e protetto e nessuna legge può prevedere come pena la condanna a morte."
“Ha inoltre detto, "nessuna corte o tribunale può avere il diritto di imporre una condanna a morte e non vi sarà alcuna esecuzione in Namibia."
“Sulla base di queste clausole fondamentali che non possono essere cambiate o cancellate, i padri fondatori della Costituzione come Vekuii Rukoro e il Presidente del Parlamento Mosé Tjitendero hanno detto che un simile emendamento alla Costituzione è incostituzionale e che sarebbe mal posto.
"Ogni Ministro o parlamentare ha assunto l’incarico per proteggere la Costituzione e se ne viola le norme allora ovviamente deve dimettersi," ha detto l’ex Procuratore generale Rukoro.
“Ha aggiunto tuttavia che ogni Ministro ha il diritto di esprimersi e quindi può dichiararsi favorevole alla pena di morte anche se, qualora introdotta, violerebbe la Costituzione.
“Allo stesso tempo è stato dimostrato in altri paesi che la pena di morte non ha un effetto deterrente. Condividendo questa riflessione con l’ex Primo Ministro Hage Geingob Norman Tjombe, Direttore del Centro per l’Assistenza Legale, ha asserito che non è questione di quanto sia severa la pena a determinare una riduzione del crimine nei confronti della donne e dei bambini nel paese.
FONTI
  • (Fonti: New Era, 17/02/2005)