MORATORIA. D'ALEMA: SONO FIDUCIOSO IN RISULTATO STORICO
"E' un'iniziativa importante la moratoria delle esecuzioni come primo passo per l'abolizione della pena di morte.
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"E' un'iniziativa importante la moratoria delle esecuzioni come primo passo per l'abolizione della pena di morte. E' un grande tema italiano, abbiamo sviluppato una grande campagna internazionale, non solo per iniziativa del governo, ma anche per l'impegno di Pannella e dei Radicali, che ne hanno fatto una bandiera importante". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, commentando l'affidamento all'Italia e alla presidenza tedesca da parte del Consiglio europeo della gestione della richiesta di moratoria delle esecuzioni capitali. "Sono fiducioso che si possa arrivare ad un risultato storico, già tentato tre volte e tre volte fallito: che l'assemblea generale dell'Onu si pronunci con un voto largamente maggioritario", ha aggiunto.
"E' un tema che non riguarda solo il Governo ma di cui il Governo - ha proseguito D'Alema - si è fatto interprete. Noi avevamo un obiettivo: fare di questa battaglia una battaglia europea perché l'Europa è contro la pena di morte. Si tratta, insieme ai nostri partner, di fare un passo ulteriore: presentare la risoluzione in Assemblea, pur sapendo che la risoluzione poteva dare fastidio a qualcuno. Tuttavia - prosegue D'Alema - l'approvazione da parte dell'assemblea generale dell'Onu, sarebbe un grandissimo successo".
"Ora abbiamo fatto solo un primo passo - ha affermato ancora il titolare della Farnesina - dopo una discussione faticosa perché anche in Italia c'era qualcuno che diceva 'andiamo avanti da soli', ma ho insistito perché penso che da soli non si fa niente.
Il nostro ruolo è in Europa e oggi abbiamo ottenuto un mandato, noi e la presidenza tedesca, a fare tre cose fondamentali: scrivere il testo della risoluzione, acquisire la co-sponsorship -
speriamo che non sia solo l'Europa a farlo, abbiamo contatti con tanti altri Paesi che possono partecipare - infine, avviare contatti con la presidenza generale delle Nazioni Unite per ottenere che la risoluzione venga messa all'ordine del giorno e adottata. Dobbiamo fare in modo di avere la maggioranza. Si apre una partita e noi ci daremo da fare perché la risoluzione venga approvata".
"E' un tema che non riguarda solo il Governo ma di cui il Governo - ha proseguito D'Alema - si è fatto interprete. Noi avevamo un obiettivo: fare di questa battaglia una battaglia europea perché l'Europa è contro la pena di morte. Si tratta, insieme ai nostri partner, di fare un passo ulteriore: presentare la risoluzione in Assemblea, pur sapendo che la risoluzione poteva dare fastidio a qualcuno. Tuttavia - prosegue D'Alema - l'approvazione da parte dell'assemblea generale dell'Onu, sarebbe un grandissimo successo".
"Ora abbiamo fatto solo un primo passo - ha affermato ancora il titolare della Farnesina - dopo una discussione faticosa perché anche in Italia c'era qualcuno che diceva 'andiamo avanti da soli', ma ho insistito perché penso che da soli non si fa niente.
Il nostro ruolo è in Europa e oggi abbiamo ottenuto un mandato, noi e la presidenza tedesca, a fare tre cose fondamentali: scrivere il testo della risoluzione, acquisire la co-sponsorship -
speriamo che non sia solo l'Europa a farlo, abbiamo contatti con tanti altri Paesi che possono partecipare - infine, avviare contatti con la presidenza generale delle Nazioni Unite per ottenere che la risoluzione venga messa all'ordine del giorno e adottata. Dobbiamo fare in modo di avere la maggioranza. Si apre una partita e noi ci daremo da fare perché la risoluzione venga approvata".
— FONTI
- (Fonti: Apcom, 14/05/2007)
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