MORATORIA. CONTINUA L'OCCUPAZIONE DI PARLAMENTARI E DIRIGENTI RADICALI DELLA SEDE RAI DI ROMA
dalle ore 13.40 di venerdì 1 giugno è in corso l'occupazione nonviolenta della sede centrale della Rai-Tv da parte dei deputati radicali Sergio D'Elia (che dal 16 aprile è in sciopero della fame ad oltranza), Maurizio Turco, Marco Beltrandi, Bruno
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dalle ore 13.40 di venerdì 1 giugno è in corso l'occupazione nonviolenta della sede centrale della Rai-Tv da parte dei deputati radicali Sergio D'Elia (che dal 16 aprile è in sciopero della fame ad oltranza), Maurizio Turco, Marco Beltrandi, Bruno Mellano, Marco Cappato, con la Segretaria e la Presidente di Radicali Italiani Rita Bernardini e Maria Antonietta Coscioni.
Questi i motivi del proseguimento dell'iniziativa nonviolenta:
"Sono queste ore determinanti per cercare di sventare il fallimento della Moratoria sulle esecuzioni capitali. Le notizie che giungono – o piuttosto non giungono! – sul proseguirsi del lavoro di presentazione della Risoluzione all'Assemblea Generale in corso all'ONU, ci confermano nella valutazione negativa e allarmata su quanto sta accadendo. E' perciò un'urgenza oggettiva che l'opinione pubblica, a partire da quella italiana, sia pienamente informata in modo da rendere possibile quel vero e proprio "colpo d'ala" indispensabile per la presentazione della Risoluzione all'ONU. Ciò si può realizzare soltanto con un recupero immediato di conoscenza a beneficio della gran parte dei cittadini italiani che, a partire dalla classe dirigente, sono finora del tutto inconsapevoli dei rischi che si stanno correndo su un obiettivo di portata epocale. Tale recupero – pur avviato in alcuni spazi televisivi, grazie anche all'intervento del Presidente della Rai Petruccioli, ma totalmente inesistente negli spazi radiofonici Rai – rimane di portata inadeguata e rischia quindi di essere sostanzialmente inutile. Per questo motivo, per aiutare la Rai non tanto a fare il massimo possibile, quanto a concepire un nuovo possibile "servizio pubblico" – nella totale assenza di "competizione" ad opera di Mediaset – proseguiamo la nostra occupazione".
Questi i motivi del proseguimento dell'iniziativa nonviolenta:
"Sono queste ore determinanti per cercare di sventare il fallimento della Moratoria sulle esecuzioni capitali. Le notizie che giungono – o piuttosto non giungono! – sul proseguirsi del lavoro di presentazione della Risoluzione all'Assemblea Generale in corso all'ONU, ci confermano nella valutazione negativa e allarmata su quanto sta accadendo. E' perciò un'urgenza oggettiva che l'opinione pubblica, a partire da quella italiana, sia pienamente informata in modo da rendere possibile quel vero e proprio "colpo d'ala" indispensabile per la presentazione della Risoluzione all'ONU. Ciò si può realizzare soltanto con un recupero immediato di conoscenza a beneficio della gran parte dei cittadini italiani che, a partire dalla classe dirigente, sono finora del tutto inconsapevoli dei rischi che si stanno correndo su un obiettivo di portata epocale. Tale recupero – pur avviato in alcuni spazi televisivi, grazie anche all'intervento del Presidente della Rai Petruccioli, ma totalmente inesistente negli spazi radiofonici Rai – rimane di portata inadeguata e rischia quindi di essere sostanzialmente inutile. Per questo motivo, per aiutare la Rai non tanto a fare il massimo possibile, quanto a concepire un nuovo possibile "servizio pubblico" – nella totale assenza di "competizione" ad opera di Mediaset – proseguiamo la nostra occupazione".
— FONTI
- (Fonti: Radicali.it, 04/06/2007)
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