MORATORIA. BONINO: NON MANCANO I NUMERI, MANCA IL CORAGGIO
Il ministro per le Politiche comunitarie e il Commercio, Emma Bonino, ha espresso "profonda preoccupazione”, oggi a Bruxelles, per la gestione dell'iniziativa europea contro la pena di morte all'Onu da parte della presidenza di turno portoghese dell'Ue,
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Il ministro per le Politiche comunitarie e il Commercio, Emma Bonino, ha espresso "profonda preoccupazione”, oggi a Bruxelles, per la gestione dell'iniziativa europea contro la pena di morte all'Onu da parte della presidenza di turno portoghese dell'Ue, di cui ha criticato la "timidezza".
Bonino ha parlato in una conferenza stampa a margine del Consiglio dei ministri della Giustizia dell'Ue.
Bonino ha detto di trovare "di difficile accettazione" l'opposizione polacca all'istituzione della Giornata europea conto la pena di morte. "Per me - ha detto il ministro - bisogna andare avanti sparati e chiedere la moratoria sulla pena capitale all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Ho sempre sostenuto che non era indispensabile che la risoluzione all'Onu fosse presentata dall'Ue unita contro tutto il mondo. Noi (i radicali, ndr) abbiamo sempre pensato che è molto più utile che sia una coalizione di paesi rappresentativi a portare avanti la battaglia. Poi, nulla è più fragile della politica, dove le posizioni cambiano repentinamente". L'opposizione di Varsavia alla Giornata europea è dunque, per il ministro "un motivo in piu' per andare avanti senza indugi con la presentazione alle Nazioni Unite della mozione per la moratoria, che non ha bisogno dell'appoggio degli amici polacchi".
Bonino si è detta poi "molto preoccupata per il fatto che l'Italia sia stata un pò esclusa dall'iniziativa all'Onu, e per la timidezza mostrata dalla presidenza di turno portoghese dell'Ue. Al momento non è chiaro né quando sarà depositata la risoluzione né da quali paesi sarà sottoscritta. Tutta la gestione dell'iniziativa - ha ripetuto - ci preoccupa profondamente". "Sono 13 anni - ha concluso Emma Bonino - che vedo fallire quest'iniziativa, non perché manchino i numeri, ma perché manca il coraggio".
Bonino ha parlato in una conferenza stampa a margine del Consiglio dei ministri della Giustizia dell'Ue.
Bonino ha detto di trovare "di difficile accettazione" l'opposizione polacca all'istituzione della Giornata europea conto la pena di morte. "Per me - ha detto il ministro - bisogna andare avanti sparati e chiedere la moratoria sulla pena capitale all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Ho sempre sostenuto che non era indispensabile che la risoluzione all'Onu fosse presentata dall'Ue unita contro tutto il mondo. Noi (i radicali, ndr) abbiamo sempre pensato che è molto più utile che sia una coalizione di paesi rappresentativi a portare avanti la battaglia. Poi, nulla è più fragile della politica, dove le posizioni cambiano repentinamente". L'opposizione di Varsavia alla Giornata europea è dunque, per il ministro "un motivo in piu' per andare avanti senza indugi con la presentazione alle Nazioni Unite della mozione per la moratoria, che non ha bisogno dell'appoggio degli amici polacchi".
Bonino si è detta poi "molto preoccupata per il fatto che l'Italia sia stata un pò esclusa dall'iniziativa all'Onu, e per la timidezza mostrata dalla presidenza di turno portoghese dell'Ue. Al momento non è chiaro né quando sarà depositata la risoluzione né da quali paesi sarà sottoscritta. Tutta la gestione dell'iniziativa - ha ripetuto - ci preoccupa profondamente". "Sono 13 anni - ha concluso Emma Bonino - che vedo fallire quest'iniziativa, non perché manchino i numeri, ma perché manca il coraggio".
— FONTI
- (Fonti: Apcom, 18/09/2007)
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