MISSOURI (USA): MESSO SOTTO INCHIESTA AGENTE FAVOREVOLE A CLEMENZA
un agente è stato messo sotto inchiesta in Missouri per aver espresso “pareri troppo favorevoli” alla
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un agente è stato messo sotto inchiesta in Missouri per aver espresso “pareri troppo favorevoli” alla richiesta di clemenza di un condannato a morte. L’agente, del quale non è stato reso noto il nome, è stato messo sotto inchiesta dalla direzione del Potosi Correctional Center con l’accusa di aver “familiarizzato troppo” con il detenuto John Winfield, 43 anni, nero.
Una dichiarazione scritta dell’agente è stata allegata alla richiesta di clemenza di Winfield, la cui esecuzione è fissata per il 18 giugno. Nella relazione l’agente specifica di essere in servizio da oltre 20 anni, e di aver supervisionato per anni il reparto dove lavora Winfield.
Nella relazione l’agente definisce “superlativo il comportamento di Winfield, sia come abitudini lavorative, come gentilezza nei confronti degli altri detenuti, soprattutto quelli con disabilità, e per il rispetto con cui è trattato sia dagli agenti che dagli altri detenuti”.
Winfield viene descritto come “appartenente a quella elite dell’1% dei detenuti, che anche se hanno compiuto reati gravi sono sicuramente cambiati, e sono diventate persone compassionevoli e generose, ed hanno l’abilità di aiutare i detenuti più giovani a cambiare le loro vite”.
Winfield è accusato di aver ucciso, dopo una lite, la ex-fidanzata e la sorella della donna nel 1996.
Una dichiarazione scritta dell’agente è stata allegata alla richiesta di clemenza di Winfield, la cui esecuzione è fissata per il 18 giugno. Nella relazione l’agente specifica di essere in servizio da oltre 20 anni, e di aver supervisionato per anni il reparto dove lavora Winfield.
Nella relazione l’agente definisce “superlativo il comportamento di Winfield, sia come abitudini lavorative, come gentilezza nei confronti degli altri detenuti, soprattutto quelli con disabilità, e per il rispetto con cui è trattato sia dagli agenti che dagli altri detenuti”.
Winfield viene descritto come “appartenente a quella elite dell’1% dei detenuti, che anche se hanno compiuto reati gravi sono sicuramente cambiati, e sono diventate persone compassionevoli e generose, ed hanno l’abilità di aiutare i detenuti più giovani a cambiare le loro vite”.
Winfield è accusato di aver ucciso, dopo una lite, la ex-fidanzata e la sorella della donna nel 1996.
— FONTI
- (Fonti: KMOX news, 03/06/2014)
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