MISSOURI (USA): EARL FORREST GIUSTIZIATO
Earl Forrest, 66 anni, bianco, è stato giustiziato.
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Earl Forrest, 66 anni, bianco, è stato giustiziato.
Era accusato di aver ucciso 2 persone in un contesto di spaccio di droga, e successivamente una poliziotta che era intervenuta sulla scena del crimine.
Le vittime, nel dicembre 2002, furono prima Harriett Smith e Michael Wells, e successivamente Joann Barnes.
L’esecuzione, effettuata con una dose di pentobarbital, non sembra aver presentato inconvenienti. Forrest diventa il 1° giustiziato di quest’anno in Missouri, l’87° da quando lo stato ha ripreso le esecuzioni nel 1989, il 14° dell’anno negli Usa, e il n° 1436 da quando gli Usa hanno ripreso le esecuzioni nel 1977.
Altre 25 persone rimangono nel braccio della morte del Missouri, ma per nessuna di loro l’esecuzione è imminente. 16 non hanno terminato i ricorsi disponibili, e 9 hanno avuto, per motivi diversi, le esecuzioni sospese.
Due sono stati dichiarati “mentalmente incompetenti”, ossia la formula che indica la condizione di ritardo o malattia mentale grave per la quale il condannato non è in grado di comprendere il motivo della sua eventuale esecuzione, e in questi casi la Corte Suprema degli Stati Uniti ha vietato le esecuzioni.
Due detenuti hanno avuto sospensioni a tempo indeterminato a causa di malattie che rendono probabile che il protocollo di esecuzione nel loro caso risulti particolarmente doloroso. Due hanno ottenuto un annullamento della condanna a morte per insufficiente assistenza legale. Due hanno ottenuto una sospensione a tempo indeterminato in attesa che i casi vengano rivisti alla luce di nuovi elementi.
L’ultimo caso, quello di William Boliek, è inusuale. Nel 1997 l’allora governatore Mel Carnahan emise una sospensione a tempo indeterminato definendo le prove nel suo processo “improbabili”. Nel 2000 Carnahan morì in un incidente aereo, e una corte stabilì che per come era stata emessa la sospensione, solo il governatore Carnahan in persona avrebbe potuto revocarla. Contro quella sentenza avrebbe potuto fare ricorso il nuovo governatore, rivendicando il diritto a decidere in quanto legittimo successore nella carica, ma non lo fece. Anche l’attuale governatore, Jay Nixon, ha detto che Boliek non sarà giustiziato.
Era accusato di aver ucciso 2 persone in un contesto di spaccio di droga, e successivamente una poliziotta che era intervenuta sulla scena del crimine.
Le vittime, nel dicembre 2002, furono prima Harriett Smith e Michael Wells, e successivamente Joann Barnes.
L’esecuzione, effettuata con una dose di pentobarbital, non sembra aver presentato inconvenienti. Forrest diventa il 1° giustiziato di quest’anno in Missouri, l’87° da quando lo stato ha ripreso le esecuzioni nel 1989, il 14° dell’anno negli Usa, e il n° 1436 da quando gli Usa hanno ripreso le esecuzioni nel 1977.
Altre 25 persone rimangono nel braccio della morte del Missouri, ma per nessuna di loro l’esecuzione è imminente. 16 non hanno terminato i ricorsi disponibili, e 9 hanno avuto, per motivi diversi, le esecuzioni sospese.
Due sono stati dichiarati “mentalmente incompetenti”, ossia la formula che indica la condizione di ritardo o malattia mentale grave per la quale il condannato non è in grado di comprendere il motivo della sua eventuale esecuzione, e in questi casi la Corte Suprema degli Stati Uniti ha vietato le esecuzioni.
Due detenuti hanno avuto sospensioni a tempo indeterminato a causa di malattie che rendono probabile che il protocollo di esecuzione nel loro caso risulti particolarmente doloroso. Due hanno ottenuto un annullamento della condanna a morte per insufficiente assistenza legale. Due hanno ottenuto una sospensione a tempo indeterminato in attesa che i casi vengano rivisti alla luce di nuovi elementi.
L’ultimo caso, quello di William Boliek, è inusuale. Nel 1997 l’allora governatore Mel Carnahan emise una sospensione a tempo indeterminato definendo le prove nel suo processo “improbabili”. Nel 2000 Carnahan morì in un incidente aereo, e una corte stabilì che per come era stata emessa la sospensione, solo il governatore Carnahan in persona avrebbe potuto revocarla. Contro quella sentenza avrebbe potuto fare ricorso il nuovo governatore, rivendicando il diritto a decidere in quanto legittimo successore nella carica, ma non lo fece. Anche l’attuale governatore, Jay Nixon, ha detto che Boliek non sarà giustiziato.
— FONTI
- (Fonti: Associated Press & Rick Halperin, 11/05/2016)
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