mentre l’Onu sta iniziando un dibattito sui diritti del fanciullo...
mentre l’Onu sta iniziando un dibattito sui diritti del fanciullo...
2 MIN DI LETTURA
mentre l’Onu sta iniziando un dibattito sui diritti del fanciullo, oltre 300 associazioni non governative, di 82 stati diversi, hanno chiesto all’Assemblea Generale dell’Onu, di prendere provvedimenti urgenti per mettere fine alle esecuzioni per crimini commessi da minori, ha dichiarato Human Right Watch.
Le esecuzioni di minori sono in crescita. Cinque stati - Iran, Arabia Saudita, Sudan, Pakistan e Yemen - si sono resi responsabili di 32 di queste esecuzioni dal gennaio 2005 e, al momento, detengono più di 100 condannati minorenni nei bracci della morte.
L’ iniziativa arriva nel momento in cui
“Associazioni di tutto il mondo dicono che queste esecuzioni sono un oltraggio” ha dichiarato Clarisa Bencomo, ricercatrice di Human Right Watch per il Medio Oriente e il Nord Africa, sui diritti dei bambini.
“L’assemblea generale dovrebbe chiedere, immediatamente, che gli stati fermino queste esecuzioni e che attuino riforme affinché nessuno sia più ucciso per un crimine commesso da bambino”.
La petizione chiede agli stati membri dell’ONU di riconoscere l’urgenza della situazione e di commutare le condanne a morte in detenzione o in altre sentenze conformi agli standard internazionali sulla giustizia minorile.
Gli stati che proibiscono la pena di morte per i minori dovrebbero assicurare la salvaguardia delle tutele essenziali così che i minori non vengano condannati a morte per errore. Queste tutele includono l’assistenza legale, la registrazione universale della data di nascita e la formazione dei giudici e dei procuratori sulla giustizia minorile.
La petizione, inoltre, domanda che l’Assemblea Generale chieda al Segretario Generale un rapporto sul rispetto del bando assoluto della pena di morte per i minori e che includa le informazioni sui condannati minorenni e sul numero di giustiziati negli ultimi cinque anni.
Le esecuzioni di minori sono in crescita. Cinque stati - Iran, Arabia Saudita, Sudan, Pakistan e Yemen - si sono resi responsabili di 32 di queste esecuzioni dal gennaio 2005 e, al momento, detengono più di 100 condannati minorenni nei bracci della morte.
L’ iniziativa arriva nel momento in cui
“Associazioni di tutto il mondo dicono che queste esecuzioni sono un oltraggio” ha dichiarato Clarisa Bencomo, ricercatrice di Human Right Watch per il Medio Oriente e il Nord Africa, sui diritti dei bambini.
“L’assemblea generale dovrebbe chiedere, immediatamente, che gli stati fermino queste esecuzioni e che attuino riforme affinché nessuno sia più ucciso per un crimine commesso da bambino”.
La petizione chiede agli stati membri dell’ONU di riconoscere l’urgenza della situazione e di commutare le condanne a morte in detenzione o in altre sentenze conformi agli standard internazionali sulla giustizia minorile.
Gli stati che proibiscono la pena di morte per i minori dovrebbero assicurare la salvaguardia delle tutele essenziali così che i minori non vengano condannati a morte per errore. Queste tutele includono l’assistenza legale, la registrazione universale della data di nascita e la formazione dei giudici e dei procuratori sulla giustizia minorile.
La petizione, inoltre, domanda che l’Assemblea Generale chieda al Segretario Generale un rapporto sul rispetto del bando assoluto della pena di morte per i minori e che includa le informazioni sui condannati minorenni e sul numero di giustiziati negli ultimi cinque anni.
— FONTI
- (Fonti: AllAfrica.com, 15/10/2008)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE11 AGOSTO 2026
Siria: ex presidente Assad condannato a morte in contumacia

PENA DI MORTE9 AGOSTO 2026
IRAN - Confermata la condanna a morte di Rasoul Rezaei

PENA DI MORTE9 AGOSTO 2026
IRAN - Amrollah Dousti e Hojjat Khayat giustiziati a Tabriz il 9 agosto

PENA DI MORTE8 AGOSTO 2026
IRAN - Marzieh Nayeri, una donna, giustiziata a Qazvin l’8 agosto

PENA DI MORTE7 AGOSTO 2026
Eleonora Battistini per William Silvia

PENA DI MORTE7 AGOSTO 2026
