MALESIA: DROGA, DUE CONDANNE ALL’IMPICCAGIONE
due uomini sono stati condannati all’impiccagione dall’Alta Corte di Kuantan, in Malesia, dopo essere stati
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due uomini sono stati condannati all’impiccagione dall’Alta Corte di Kuantan, in Malesia, dopo essere stati riconosciuti colpevoli del traffico di 70,25 grammi di metanfetamine, commesso quattro anni fa.
Il giudice Datuk Mariana Yahya ha emesso le condanne capitali nei confronti di Ahmad Zuhaidi Ali, un tecnico di 29 anni, e Asmiezal Ismail, operaio edile di 28 anni.
In base alla sentenza, i due avrebbero nascosto la droga negli speaker radio e nel vano lettore cd della loro auto.
Per il giudice Mariana, la difesa non è riuscita a dimostrare l’utilizzo dell’auto da parte di un’altra persona prima che i due fossero fermati ad un posto di blocco al Km 46 della strada Jalan Kuantan – Kemaman, verso le 13.15 del 6 luglio 2005.
Nel corso del processo l’accusa ha chiamato sei testimoni, la difesa tre.
L’accusa è stata condotta dal vice procuratore Nor ùazizah Mohamad, mentre gli imputati sono stati difesi dagli avvocati Bob Arumugam e T. Muraraju.
I due uomini sono stati imputati ai sensi della sezione 39B (1)(a), della “Legge sulle Droghe Pericolose” del 1952 e condannati ai sensi della sezione 39B (2) della stessa Legge, che comporta l’obbligo di condanna a morte.
Il giudice ha condannato Asmiezal anche a 24 mesi di carcere per il possesso di altri 0,70 grammi di metanfetamine, nella stessa circostanza. Ha iniziato a scontare la pena detentiva dal giorno del suo arresto.
Il giudice Datuk Mariana Yahya ha emesso le condanne capitali nei confronti di Ahmad Zuhaidi Ali, un tecnico di 29 anni, e Asmiezal Ismail, operaio edile di 28 anni.
In base alla sentenza, i due avrebbero nascosto la droga negli speaker radio e nel vano lettore cd della loro auto.
Per il giudice Mariana, la difesa non è riuscita a dimostrare l’utilizzo dell’auto da parte di un’altra persona prima che i due fossero fermati ad un posto di blocco al Km 46 della strada Jalan Kuantan – Kemaman, verso le 13.15 del 6 luglio 2005.
Nel corso del processo l’accusa ha chiamato sei testimoni, la difesa tre.
L’accusa è stata condotta dal vice procuratore Nor ùazizah Mohamad, mentre gli imputati sono stati difesi dagli avvocati Bob Arumugam e T. Muraraju.
I due uomini sono stati imputati ai sensi della sezione 39B (1)(a), della “Legge sulle Droghe Pericolose” del 1952 e condannati ai sensi della sezione 39B (2) della stessa Legge, che comporta l’obbligo di condanna a morte.
Il giudice ha condannato Asmiezal anche a 24 mesi di carcere per il possesso di altri 0,70 grammi di metanfetamine, nella stessa circostanza. Ha iniziato a scontare la pena detentiva dal giorno del suo arresto.
— FONTI
- (Fonti: Bernama, 28/10/2009)
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