MALESIA: CONDANNATO ALL’IMPICCAGIONE PER L’OMICIDIO DELLA FIDANZATA
Un uomo il 10 giugno 2020 è stato condannato all’impiccagione dall'Alta Corte di Kuching, in Malesia, per aver ucciso la sua fidanzata.

Un uomo il 10 giugno 2020 è stato condannato all’impiccagione dall'Alta Corte di Kuching, in Malesia, per aver ucciso la sua fidanzata.
Salman Kassim era stato accusato ai sensi della Sezione 302 del Codice penale per aver ucciso Sindan Atom il 24 marzo 2017 in una stanza al secondo piano di un edificio commerciale al 4 Mile, Jalan Penrissen, il che comporta una condanna a morte obbligatoria in caso di colpevolezza.
Il giudice dell’Alta Corte Lee Heng Cheong ha concluso che la difesa non sia riuscita a dimostrare che l'imputato reagì a una provocazione grave e improvvisa e che non sia neppure riuscita a sollevare un ragionevole dubbio sulla tesi dell’accusa.
La vittima, 24 anni, fu trovata morta con diverse ferite da taglio sul corpo. Secondo l’autopsia furono tre pugnalate al collo a causarne la morte.
Il pubblico ministero era Musli Abdul Hamid mentre l'imputato è stato rappresentato dall’avvocato Candida Entri.
- (Fonti: Theborneopost, 11/06/2020)
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