MALESIA: COMMUTATA IN 12 ANNI LA CONDANNA CAPITALE DI UNA KENIOTA
Una corte d'appello malese il 20 luglio 2023 ha commutato in 12 anni di carcere la condanna a morte che era stata inflitta a una cittadina keniota per traffico di droga.

Una corte d'appello malese il 20 luglio 2023 ha commutato in 12 anni di carcere la condanna a morte che era stata inflitta a una cittadina keniota per traffico di droga.
I 12 anni di detenzione – ha stabilito la corte – vanno conteggiati a partire dal 2016, anno in cui la donna è stata arrestata.
Secondo l’accusa, la donna avrebbe tentato di entrare in Malesia con delle sostanze proibite attraverso l'Aeroporto Internazionale di Kuala Lumpur a Sepang.
Secondo i rapporti della polizia, la droga era stata nascosta negli scomparti inferiore e superiore della sua borsa.
L’avvocato difensore ha sostenuto che la donna sia caduta preda di un’organizzazione che l'avrebbe reclutata per trafficare droga nel paese asiatico.
Sempre l’avvocato difensore ha affermato che la keniota proviene da un ambiente povero, il che è stato un fattore determinante nel suo reclutamento.
L'avvocato ha quindi chiesto alla corte di mandare libera la donna, affinché si possa occupare dei suoi quattro figli.
Le parole dell'avvocato hanno convinto la corte, soprattutto quelle relative al pentimento della donna.
Tuttavia, la richiesta di condannare l’imputato a nove anni di carcere è stata respinta, con la pena che è stata fissata in 12 anni.
- (Fonte: Kenyans, 20/07/2023)
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