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UGANDA

l’Uganda insiste sul fatto che la pena di morte è conforme alla costituzione

l’Uganda insiste sul fatto che la pena di morte è conforme alla costituzione

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l’Uganda insiste sul fatto che la pena di morte è conforme alla costituzione e che deve essere mantenuta. "La pena di morte è il prezzo che deve pagare chi toglie la vita ad un altro essere vivente perchè la vita è il valore più importante. Non lo toccare se vuoi vivere" ha detto il procuratore di Stato Benjamin Wamambe, nel sostenere la sua contrarietà alla petizione avanzata dai 417 condannati a morte nel paese. Ha detto che la pena di morte è la pena più severa che può essere pronunciata nei confronti di chi compie reati capitali. I prigionieri condannati a morte che hanno avanzato la richiesta di incostituzionalità sono detenuti nei carceri di Luzira e Kirinya. Chiedono che la Corte Costituzionale cancelli la pena di morte in quanto pena crudele, inumana and degradante.
Wamambe ha detto, "è ipocrita da parte di chi ha promosso la richiesta dire che ogni essere umano ha diritto alla vita quando hanno ignorato le richieste di grazia delle loro vittime e le hanno uccise a sangue freddo."
Ha detto che la pena di morte è prevista dalle leggi dell’Uganda per la triste storia del paese, caratterizzata da esecuzioni extra giudiziarie, ingiusta detenzione e crescenti casi di tortura.
"Noi (lo Stato) non possiamo fare di meglio della Commissione di revisione costituzionale che ha raccomandato nel suo rapporto (emesso recentemente) che l’Uganda non può essere sottoposta a pressioni volte a far adottare posizioni che non collimano con quanto prevedono le norme in vigore " ha detto Wamambe.
I condannati a morte sostenevano l’incostituzionalità della pena di morte.
FONTI
  • (Fonti: The Monitor, 27/01/2005)