L'Uganda deve sospendere l'esecuzione dei soldati processati...
L'Uganda deve sospendere l'esecuzione dei soldati processati sotto la legge marziale finché i loro appelli non sono stati espletati, ha detto la Commissione Africana sui Diritti Umani e dei Popoli
2 MIN DI LETTURA
L'Uganda deve sospendere l'esecuzione dei soldati processati sotto la legge marziale finch� i loro appelli non sono stati espletati, ha detto la Commissione Africana sui Diritti Umani e dei Popoli. La commissione, che sorveglia la Carta Africana sui Diritti Umani e dei Popoli, di cui l'Uganda � firmataria, ha detto che rivolger� un appello al Presidente Museveni perch� venga sospesa la pena di morte. In una lettera inviata agli americani che contestano l'esecuzione di due soldati dell'UPDF avvenuta nel marzo 2002 a Soroti, il segretario della Commissione, Germain Baricako, ha detto che la Commissione Africana rivolger� un appello al "Presidente dell'Uganda e al Comandante in Capo delle Forze Armate ugandesi perch� vengano prese tutte le misure affinch� siano rispettati gli impegni presi dall'Uganda con la Carta Africana, soprattutto riguardo all'art. 7(1)". Questo articolo riconosce il diritto degli individui di presentare appello agli organi competenti, come le corti dei tribunali, il diritto all'innocenza finch� non venga provata la colpevolezza, il diritto a una difesa competente e il diritto a essere processati entro un periodo di tempo ragionevole. I due soldati James Omedio e Abdalla Mohamed, per i quali � stata presentata la petizione, sono stati giustiziati perch� giudicati colpevoli dell'omicidio di un prete irlandese, Declan O'Toole a Karamoja. I firmatari della petizione sostengono che la data di esecuzione dei soldati era stata fissata gi� prima del processo. Essi affermano anche che il capo della corte marziale, il col. Sula Semakula, � responsabile di aver condotto le inchieste preliminari al processo e contemporaneamente di aver nominato i membri della giuria che ha condannato i due soldati. Un'altra condanna a morte � stata emessa contro il soldato Pimudu Ginaro nel settembre 2003 per presunta codardia. Egli si sarebbe rifiutato di r ispondere a richieste di informazioni riguardanti un attacco ribelle, che in seguito ha portato alla morte di otto civili. Il Presidente Museveni lo ha graziato, utilizzando la prerogativa presidenziale.
— FONTI
- (Fonti: The Monitor, 31/03/2004)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
