l’organizzazione “Turkish Human Rights” ha detto di aver identificato
l’organizzazione “Turkish Human Rights” ha detto di aver identificato
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l’organizzazione “Turkish Human Rights” ha detto di aver identificato il corpo di uno studente universitario curdo ucciso extra giudizialmente dopo essere scomparso nel 1994 e che avrebbe presentato una denuncia contro i funzionari che all’epoca erano in servizio nel sud est del paese.
Secondo quanto riferito dalla sezione della organizzazione di Diyarbakir, capitale della principale regione curda nel sud est del paese, quello di Murat Aslan è il primo caso in cui una persona che si ritiene vittima di esecuzione sommaria, viene identificata attraverso il test del DNA. Si ritiene che migliaia di persone, principalmente dissidenti curdi, siano state uccise tramite esecuzioni extra giudiziarie nella regione durante amari e pesanti campagne militari contro i ribelli appartenenti al Partito dei Lavoratori Curdi (PKK) che aveva preso le armi per autogovernarsi nel 1984. Aslan era disperso dal 1994 quando è stato rapito da sconosciuti a Diyarbakir all’età di 25 anni e la sua famiglia non trovò sue tracce per 10 anni nonostante appelli alle autorità locali. Nel marzo dello scorso anno suo padre, Izzettin, seppe, da una confessione di un informatore riportata da un giornale filo curdo, come suo figlio era stato rapito e interrogato da truppe paramilitari prima di essere ucciso nella vicina città di Silopi, a circa 210 chilometri da Diyarbakir. Dopo aver viaggiato nella regione, Izzettin Aslan ha saputo dagli abitanti del posto che un corpo che era stato bruciato dopo essere stato ucciso con un colpo di pistola alla testa era stato sepolto da un pastore 10 anni fa. Scavando, sono emerse delle ossa che, analizzate da esperi a Istanbul, hanno rivelato attraverso il DNA di essere quelle di Aslan.
Secondo quanto riferito dalla sezione della organizzazione di Diyarbakir, capitale della principale regione curda nel sud est del paese, quello di Murat Aslan è il primo caso in cui una persona che si ritiene vittima di esecuzione sommaria, viene identificata attraverso il test del DNA. Si ritiene che migliaia di persone, principalmente dissidenti curdi, siano state uccise tramite esecuzioni extra giudiziarie nella regione durante amari e pesanti campagne militari contro i ribelli appartenenti al Partito dei Lavoratori Curdi (PKK) che aveva preso le armi per autogovernarsi nel 1984. Aslan era disperso dal 1994 quando è stato rapito da sconosciuti a Diyarbakir all’età di 25 anni e la sua famiglia non trovò sue tracce per 10 anni nonostante appelli alle autorità locali. Nel marzo dello scorso anno suo padre, Izzettin, seppe, da una confessione di un informatore riportata da un giornale filo curdo, come suo figlio era stato rapito e interrogato da truppe paramilitari prima di essere ucciso nella vicina città di Silopi, a circa 210 chilometri da Diyarbakir. Dopo aver viaggiato nella regione, Izzettin Aslan ha saputo dagli abitanti del posto che un corpo che era stato bruciato dopo essere stato ucciso con un colpo di pistola alla testa era stato sepolto da un pastore 10 anni fa. Scavando, sono emerse delle ossa che, analizzate da esperi a Istanbul, hanno rivelato attraverso il DNA di essere quelle di Aslan.
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 02/02/2005)
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