L'omicidio premeditato e i complotti contro la sicurezza...
L'omicidio premeditato e i complotti contro la sicurezza dello stato sono reati capitali
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L’omicidio premeditato e i complotti contro la sicurezza dello stato sono reati capitali.
Il Presidente Gnassingbé Eyadéma ha governato il paese per quasi quarant’anni attraverso la repressione, elezioni farsa e un partito politico fantoccio. Alla sua morte, avvenuta il 5 febbraio 2005, l’esercito aveva affidato la successione direttamente al figlio Fauré Gnassingbé, ma di fronte alla reazione della Unione Africana e della Comunità internazionale sono state indette nuove elezioni che si sono tenute il 24 aprile 2005.
L’esito del voto, nel quale Fauré Gnassingbé si è subito proclamato vincitore, è stato duramente contestato dall’opposizione e negli scontri che sono scoppiati in tutto il paese vi sono stati un centinaio di 100 morti e migliaia di persone in fuga dal paese.
Il 5 maggio 2005, Fauré Gnassingbé ha prestato giuramento come nuovo Presidente del Togo davanti alla Corte costituzionale che poco prima lo aveva proclamato vincitore nelle elezioni del 24 aprile accreditandolo di una maggioranza del 60% dei voti.
L’ultima esecuzione in Togo risale al 1978.
Nel dicembre 1986, erano state condannate a morte tredici persone per il ruolo svolto nel fallito colpo di stato del settembre 1986, ma le loro sentenze erano state commutate in ergastolo dal Presidente Gnassingbé Eyadéma nell’ottobre 1987.
Il Togo ha votato contro la risoluzione per l’abolizione della pena di morte approvata dalla Commissione Onu per i Diritti Umani il 20 aprile 2005.
Il Presidente Gnassingbé Eyadéma ha governato il paese per quasi quarant’anni attraverso la repressione, elezioni farsa e un partito politico fantoccio. Alla sua morte, avvenuta il 5 febbraio 2005, l’esercito aveva affidato la successione direttamente al figlio Fauré Gnassingbé, ma di fronte alla reazione della Unione Africana e della Comunità internazionale sono state indette nuove elezioni che si sono tenute il 24 aprile 2005.
L’esito del voto, nel quale Fauré Gnassingbé si è subito proclamato vincitore, è stato duramente contestato dall’opposizione e negli scontri che sono scoppiati in tutto il paese vi sono stati un centinaio di 100 morti e migliaia di persone in fuga dal paese.
Il 5 maggio 2005, Fauré Gnassingbé ha prestato giuramento come nuovo Presidente del Togo davanti alla Corte costituzionale che poco prima lo aveva proclamato vincitore nelle elezioni del 24 aprile accreditandolo di una maggioranza del 60% dei voti.
L’ultima esecuzione in Togo risale al 1978.
Nel dicembre 1986, erano state condannate a morte tredici persone per il ruolo svolto nel fallito colpo di stato del settembre 1986, ma le loro sentenze erano state commutate in ergastolo dal Presidente Gnassingbé Eyadéma nell’ottobre 1987.
Il Togo ha votato contro la risoluzione per l’abolizione della pena di morte approvata dalla Commissione Onu per i Diritti Umani il 20 aprile 2005.
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