Lo Yemen applica la pena di morte per una serie di...
Lo Yemen applica la pena di morte per una serie di reati tra cui stupro, omicidio, reati sessuali e atti contrari all'Islam
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Lo Yemen applica la pena di morte per una serie di reati tra cui stupro, omicidio, reati sessuali e atti contrari all'Islam. Gli art. 263 e 264 del Codice Penale del 1994 prescrivono 100 frustate per rapporti sessuali fuori dal matrimonio; gli art. 283 e 289 ne prescrivono 80 per consumo di alcool e per diffamazione. In caso di adulterio la pena � la lapidazione.
L'art. 125 del Codice prevede la pena capitale per atti contrari all'indipendenza del paese, alla sua unit� e integrit� territoriale.�
Il nuovo Codice Penale ha elevato a 18 anni l'et� minima per la condanna a morte. Lo Yemen � stato tra i pochi paesi negli anni 90 a effettuare esecuzioni nei confronti dei minori, tra quella di un ragazzo di 13 anni nel 1993.
Il 3 agosto 1998 � stato emanato un decreto presidenziale che stabilisce la pena di morte per capi e affiliati di bande dedite a rapimento, brigantaggio, rapina e saccheggio di propriet� pubbliche o private. La legge � stata introdotta dopo che dal 1992 decine di stranieri, perlopi� turisti ma anche alcuni diplomatici, sono stati rapiti da membri di trib� scontente per la carenza di infrastrutture in aree remote del paese o per il rilascio di loro appartenenti. La maggior parte sono stati rilasciati sani e salvi.
Le esecuzioni, che devono essere ratificate dal Presidente Ali Abdullah Saleh, sono solitamente eseguite in pubblico. Il condannato � steso con la faccia a terra e giustiziato con un colpo di fucile.
Nel 2001 sono state compiute almeno 80 esecuzioni. Nel 2002, le esecuzioni note sono state almeno 10. Nel 2003, sono state effettuate almeno 7 esecuzioni.
L'art. 125 del Codice prevede la pena capitale per atti contrari all'indipendenza del paese, alla sua unit� e integrit� territoriale.�
Il nuovo Codice Penale ha elevato a 18 anni l'et� minima per la condanna a morte. Lo Yemen � stato tra i pochi paesi negli anni 90 a effettuare esecuzioni nei confronti dei minori, tra quella di un ragazzo di 13 anni nel 1993.
Il 3 agosto 1998 � stato emanato un decreto presidenziale che stabilisce la pena di morte per capi e affiliati di bande dedite a rapimento, brigantaggio, rapina e saccheggio di propriet� pubbliche o private. La legge � stata introdotta dopo che dal 1992 decine di stranieri, perlopi� turisti ma anche alcuni diplomatici, sono stati rapiti da membri di trib� scontente per la carenza di infrastrutture in aree remote del paese o per il rilascio di loro appartenenti. La maggior parte sono stati rilasciati sani e salvi.
Le esecuzioni, che devono essere ratificate dal Presidente Ali Abdullah Saleh, sono solitamente eseguite in pubblico. Il condannato � steso con la faccia a terra e giustiziato con un colpo di fucile.
Nel 2001 sono state compiute almeno 80 esecuzioni. Nel 2002, le esecuzioni note sono state almeno 10. Nel 2003, sono state effettuate almeno 7 esecuzioni.
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