L'inviato speciale delle Nazioni Unite per i diritti...
L'inviato speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani, Dato Param Coomarasawamy, è arrivato in Arabia Saudita per una visita senza precedenti
1 MIN DI LETTURA
L'inviato speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani, Dato Param Coomarasawamy, � arrivato in Arabia Saudita per una visita senza precedenti. E' la prima volta che il Regno Saudita permette l'ingresso a uno Special Rapporteur dell'ONU sulla indipendenza del sistema giudiziario, secondo quanto riferiscono i funzionari sauditi. I funzionari dicono che l'inviato speciale dell'ONU potr� girare liberamente per il Regno. Egli monitorer� da vicino il funzionamento del sistema giudiziario saudita e agir� in collaborazione con i giudici sauditi.
I media occidentali hanno a lungo accusato l'Arabia Saudita di non rispettare le convenzioni mondiali sui diritti umani. Le accuse di violazione dei diritti umani contro il sistema giudiziario saudita hanno a lungo macchiato l'immagine internazionale del Regno. La stampa occidentale ha denunciato il fatto che le autorit� del Regno ricorrono ad arresti arbitrari, pene corporali come la fustigazione e all'uso della pena di morte, che a volte va contro le Convenzioni di Ginevra per i diritti umani. Il Regno tuttavia ha replicato che esso applica fedelmente la Sharia islamica e che "essendo cittadella dell'Islam, il Regno non pu� accettare nulla che sia in contraddizione con la giurisprudenza islamica". I media statunitensi hanno recentemente portato alla ribalta il caso di bambini nati da madri occidentali divorziate dai loro mariti sauditi.
La visita di Coomarasawamy nel Regno � vista come un evento epocale, che potr� produrre non solo un miglioramento nel sistema globale ma anche l'eliminazione dei giudizi erronei del mondo occidentale sul sistema giudiziario saudita.
I media occidentali hanno a lungo accusato l'Arabia Saudita di non rispettare le convenzioni mondiali sui diritti umani. Le accuse di violazione dei diritti umani contro il sistema giudiziario saudita hanno a lungo macchiato l'immagine internazionale del Regno. La stampa occidentale ha denunciato il fatto che le autorit� del Regno ricorrono ad arresti arbitrari, pene corporali come la fustigazione e all'uso della pena di morte, che a volte va contro le Convenzioni di Ginevra per i diritti umani. Il Regno tuttavia ha replicato che esso applica fedelmente la Sharia islamica e che "essendo cittadella dell'Islam, il Regno non pu� accettare nulla che sia in contraddizione con la giurisprudenza islamica". I media statunitensi hanno recentemente portato alla ribalta il caso di bambini nati da madri occidentali divorziate dai loro mariti sauditi.
La visita di Coomarasawamy nel Regno � vista come un evento epocale, che potr� produrre non solo un miglioramento nel sistema globale ma anche l'eliminazione dei giudizi erronei del mondo occidentale sul sistema giudiziario saudita.
— FONTI
- (Fonti: Asia Africa Intelligence Wire, Gulf News, 21/10/2002)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
