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INDONESIA

L'Indonesia ha fatto ricorso a metodi sempre più repressivi...

L'Indonesia ha fatto ricorso a metodi sempre più repressivi nel 2003 nel tentativo di combattere i movimenti indipendentisti nelle province dell'Aceh e di Papua, ha detto Amnesty International

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L'Indonesia ha fatto ricorso a metodi sempre più repressivi nel 2003 nel tentativo di combattere i movimenti indipendentisti nelle province dell'Aceh e di Papua, ha detto Amnesty International. AI ha riportato un aumento delle esecuzioni extragiudiziali, delle "sparizioni", delle detenzioni arbitrarie, delle torture, delle violenze sessuali, degli spostamenti forzati della popolazione e della distruzione di proprietà da quando è stata dichiarata la legge marziale ed è stata lanciata un'operazione militare nell'Aceh nel maggio 2003. Nel suo rapporto annuale, AI ha dichiarato che anche le operazioni militari contro gli attivisti per l'indipendenza, sia armati sia pacifici, a Papua "sono sfociate in violazioni dei diritti umani, tra cui detenzioni arbitrarie e torture". AI ha detto che strette restrizioni all'accesso all'Aceh in effetti hanno impedito un monitoraggio indipendente, ma secondo quanto riferito da fonti ufficiali, alla fine del 2003 risultavano uccise più di 1100 persone, tra cui circa 470 civili. Organizzazioni locali per i diritti umani hanno denunciato che tra i morti i civili sono molto più numerosi, ha detto Amnesty, che ha denunciato che i difensori dei diritti umani sono ancora in pericolo, soprattutto nell'Aceh, dove sono accusati dalle forze di sicurezza di avere legami con il GAM. Due membri di organizzazioni per i diritti umani dell'Aceh, a quanto riferito, sarebbero stati uccisi con un'esecuzione extragiudiziale e altri tre sono "scomparsi" nel 2003.
FONTI
  • (Fonti: Agence France Presse, 26/05/2004)