L'ex procuratore generale dell'Iran Ayatollah Morteza...
L'ex procuratore generale dell'Iran Ayatollah Morteza Moqtada'i ha difeso le esecuzioni delle pene islamiche in pubblico, dicendo che hanno un effetto deterrente sulla criminalità
1 MIN DI LETTURA
L'ex procuratore generale dell'Iran Ayatollah Morteza Moqtada'i ha difeso le esecuzioni delle pene islamiche in pubblico, dicendo che hanno un effetto deterrente sulla criminalità.
"La ragione che sottende l'esecuzione di una hodud (punizioni islamiche) è la deterrenza e non la vendetta," ha detto durante una conferenza stampa su questo specifico problema che si è tenuta nella città santa di Qom.
L'esecuzione in pubblico di una sentenza, in particolare le frustate di persone giovani, provocano reazioni contrastanti tra i gruppi politici dell'Iran e le autorità del paese.
Le autorità giudiziarie insistono che le punizioni sono parti inseparabili della dottrina islamica e sono giustificate come deterrente della criminalità e della violazione degli insegnamenti islamici.
Il Presidente Mohammad Khatami tuttavia ha detto che le "sanzioni dure e repressive non aiutano a combattere la corruzione dei costumi tra i giovani. Dobbiamo cooperare tutti per trovare una soluzione."
Il Ministro degli Esteri Kamal Kharrazi ha affermato che il crescente numero di pubbliche frustate rischia di danneggiare l'immagine dell'Islam a livello internazionale. Ha inoltre citato alcune reazioni della stampa straniera sui verdetti religiosi, denunciandole come "un'interferenza negli affair interni dell'Iran".
"La ragione che sottende l'esecuzione di una hodud (punizioni islamiche) è la deterrenza e non la vendetta," ha detto durante una conferenza stampa su questo specifico problema che si è tenuta nella città santa di Qom.
L'esecuzione in pubblico di una sentenza, in particolare le frustate di persone giovani, provocano reazioni contrastanti tra i gruppi politici dell'Iran e le autorità del paese.
Le autorità giudiziarie insistono che le punizioni sono parti inseparabili della dottrina islamica e sono giustificate come deterrente della criminalità e della violazione degli insegnamenti islamici.
Il Presidente Mohammad Khatami tuttavia ha detto che le "sanzioni dure e repressive non aiutano a combattere la corruzione dei costumi tra i giovani. Dobbiamo cooperare tutti per trovare una soluzione."
Il Ministro degli Esteri Kamal Kharrazi ha affermato che il crescente numero di pubbliche frustate rischia di danneggiare l'immagine dell'Islam a livello internazionale. Ha inoltre citato alcune reazioni della stampa straniera sui verdetti religiosi, denunciandole come "un'interferenza negli affair interni dell'Iran".
— FONTI
- (Fonti: IRNA news agency monitorata daBBC, 05/10/2001)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE13 SETTEMBRE 2026
IRAN - 5 uomini giustiziati il 13 settembre

PENA DI MORTE13 SETTEMBRE 2026
IRAN - Farzad Ahmadpour giustiziato a Jiroft il 13 settembre

PENA DI MORTE13 SETTEMBRE 2026
IRAN - Hossein Nazari e Hossein Rasoulinasab condannati a morte

PENA DI MORTE12 SETTEMBRE 2026
IRAN - Marziyeh “Sevda” Ebrahimi Shamsabadi condannata a morte

PENA DI MORTE12 SETTEMBRE 2026
Pakistan: confermata condanna a morte per l'omicidio della moglie

PENA DI MORTE11 SETTEMBRE 2026
