L'ex Primo Ministro Bernard Kolelas, esiliato dalla...
L'ex Primo Ministro Bernard Kolelas, esiliato dalla Repubblica del Congo, ha giurato che farà di tutto per ritornare nel suo paese al più presto nonostante la condanna a morte emessa nei suoi confronti dopo essere sfuggito alla sanguinosa guerra civile
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L'ex Primo Ministro Bernard Kolelas, esiliato dalla Repubblica del Congo, ha giurato che farà di tutto per ritornare nel suo paese al più presto nonostante la condanna a morte emessa nei suoi confronti dopo essere sfuggito alla sanguinosa guerra civile.
Kolelas è stato condannato in absentia dall'amministrazione del vincitore della guerra civile Denis Sassou Nguesso, un ex premier marxista che alla fine del 1997 ha estromesso il Presidente Pascal Lissouba e il suo governo insediatosi qualche settimana prima con Kolelas come Premier.
Kolelas nega le accuse di tortura, stupro e rapimento commessi durante la guerra che ha sconvolto le elezioni presidenziali dello Stato centro-africano.
L'ex Primo Ministro, condannato a morte insieme a suo cugino Philippe Bikikinta, ex Ministro degli Interni, ha detto che i verdetti erano puramente politici e che la decisione dovrà essere rivista dopo il suo ritorno in Congo poiché nessun di loro è stato rappresentato al processo. Kolelas ha aggiunto che le autorità congolesi non dovevano temere alcun disordine per il suo ritorno.
Circa 800.000 persone - quasi un quarto della popolazione del paese - hanno abbandonato le loro case durante il conflitto dopo che le milizie fedeli a lui e al Presidente Lissouba sono insorte a metà '98.
Kolelas è stato condannato in absentia dall'amministrazione del vincitore della guerra civile Denis Sassou Nguesso, un ex premier marxista che alla fine del 1997 ha estromesso il Presidente Pascal Lissouba e il suo governo insediatosi qualche settimana prima con Kolelas come Premier.
Kolelas nega le accuse di tortura, stupro e rapimento commessi durante la guerra che ha sconvolto le elezioni presidenziali dello Stato centro-africano.
L'ex Primo Ministro, condannato a morte insieme a suo cugino Philippe Bikikinta, ex Ministro degli Interni, ha detto che i verdetti erano puramente politici e che la decisione dovrà essere rivista dopo il suo ritorno in Congo poiché nessun di loro è stato rappresentato al processo. Kolelas ha aggiunto che le autorità congolesi non dovevano temere alcun disordine per il suo ritorno.
Circa 800.000 persone - quasi un quarto della popolazione del paese - hanno abbandonato le loro case durante il conflitto dopo che le milizie fedeli a lui e al Presidente Lissouba sono insorte a metà '98.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 27/07/2001)
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