l’esecuzione di Joseph Lave è stata sospesa poche ore prima della sua attuazione.
l’esecuzione di Joseph Lave è stata sospesa poche ore prima della sua attuazione.
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l’esecuzione di Joseph Lave è stata sospesa poche ore prima della sua attuazione. L’ordine è stato firmato ieri sera dal giudice distrettuale Andy Chatham a Dallas, che ha fatto propria la richiesta di sospensione formulata direttamente dal Procuratore Distrettuale Craig Watkins. Lave, 42 anni, è accusato di aver partecipato a una rapina in cui sono stati uccisi, il 18 novembre 1992, due ragazzi di 18 anni, Justin Marquart e Frederick Banzaf. Uno dei coimputati venne ucciso dalla polizia, e un altro, Timothy Bates, al momento del processo raggiunse un accordo con la pubblica accusa e ottenne una condanna all’ergastolo. Non testimoniò direttamente contro Lave, ma le sue dichiarazione vennero comunque usate nel processo contro Lave, e ne costituirono uno dei punti principali. I testimoni oculari però non avevano indicato Lave come colui che aveva sparato, e i difensori di Lave avevano chiesto di acquisire agli atti i risultati di due test poligrafici (la cosiddetta “macchina della verità”) condotti su Bates. Per anni i procuratori distrettuali avevano ammesso l’esistenza di un solo test, e negato ne fosse mai stato compiuto un secondo. Nei giorni scorsi però il nuovo Procuratore Distrettuale, entrato in servizio a gennaio, ha trovato il referto di un secondo test al poligrafo. Pur senza descriverne i risultati, il nuovo procuratore ha lasciato capire che si tratterebbe di risultati che solleverebbero seri dubbi sulla veridicità delle deposizioni di Bates, e che considera molto grave il fatto che i suoi due predecessori, non si sa se volontariamente o solo per distrazione, abbiano sempre negato alla difesa di Lave l’esistenza del secondo test.
Probabilmente dietro l’inusuale mossa della pubblica accusa c’è anche la commutazione disposta poche settimane fa (vedi 30 agosto) dal governatore Rick Perry a Kenneth Foster. In quell’occasione il governatore disse che non riteneva giusto che Foster fosse stato condannato a morte quando un suo coimputato, con responsabilità uguali se non maggiori, era invece stato condannato all’ergastolo. Il caso di Lave è simile, rientra anche questo sotto la legge cosiddetta “law of parties” che in Texas consente di condannare a morte i complici in un omicidio anche quando non siano stati gli assassini materiali.
La sospensione dell’esecuzione non è automaticamente una riapertura del processo. Darà però tempo ai difensori di lave di presentare un appello formale basandosi sulle nuove informazioni recentemente rese note dal Procuratore Distrettuale.
Probabilmente dietro l’inusuale mossa della pubblica accusa c’è anche la commutazione disposta poche settimane fa (vedi 30 agosto) dal governatore Rick Perry a Kenneth Foster. In quell’occasione il governatore disse che non riteneva giusto che Foster fosse stato condannato a morte quando un suo coimputato, con responsabilità uguali se non maggiori, era invece stato condannato all’ergastolo. Il caso di Lave è simile, rientra anche questo sotto la legge cosiddetta “law of parties” che in Texas consente di condannare a morte i complici in un omicidio anche quando non siano stati gli assassini materiali.
La sospensione dell’esecuzione non è automaticamente una riapertura del processo. Darà però tempo ai difensori di lave di presentare un appello formale basandosi sulle nuove informazioni recentemente rese note dal Procuratore Distrettuale.
— FONTI
- (Fonti: Associated Press, Dallas Morning News, KERA News, KWTX News, 13/09/2007)
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