Lehlohonolo Kobedi, un sudafricano nel braccio della...
Lehlohonolo Kobedi, un sudafricano nel braccio della morte del Botswana da cinque anni, è stato giustiziato nella Prigione Centrale di Gaborone, ha riportato l'agenzia SABC
2 MIN DI LETTURA
Lehlohonolo Kobedi, un sudafricano nel braccio della morte del Botswana da cinque anni, è stato giustiziato nella Prigione Centrale di Gaborone, ha riportato l'agenzia SABC.
Kobedi era stato condannato a morte nel 1998 per l'omicidio di David Hlangane, poliziotto del Botswana.
E' il secondo sudafricano in due anni ad essere giustiziato in Botswana.
Marietta Bosch venne impiccata nel 2001 per l'omicidio della prima moglie di suo marito.
Kobedi era originario di Eldorado Park, vicino Johannesburg ed aveva due figli. Si trovava nella prigione centrale di Gaborone dal 1994.
Era stato condannato per l'omicidio di Hlangane, avvenuto nel corso di una sparatoria con la polizia locale dopo una rapina a mano armata a Lobatse, città a circa 90 km a sud della capitale Gaborone nel 1993.
Quest'anno la Sezione Appelli dell'Alta Corte del Botswana aveva respinto una richiesta di Kobedi affinché la sua condanna a morte fosse annullata.
I suoi avvocati si erano rivolti alla sezione per ottenere la sospensione dell'esecuzione, in attesa dell'esito di una richiesta di clemenza.
Era la seconda volta che si rivolgeva alla Corte d'Appello nel tentativo di annullare la sua condanna e la sua sentenza.
Gli avvocati difensori avevano inoltre sostenuto che il suo cattivo stato di salute fosse incompatibile con l'impiccagione, poiché si sarebbe trattato di punizione crudele e disumana.
Hanno anche detto che Kobedi non aveva potuto scegliersi la rappresentanza legale, evidenziando che non gli fosse stato garantito un processo equo.
La sua difesa chiedeva che la Corte d'Appello annullasse la condanna e la sentenza mediante l'annullamento del processo, o gli desse la possibilità di presentare nuove prove.
Tuttavia Julian Nganunu, Presidente della Corte d'Appello del Botswana, non aveva accolto le nuove richieste avanzate dagli avvocati. La richiesta di Kobedi per la ripetizione del processo era stata respinta.
Kobedi era stato condannato a morte nel 1998 per l'omicidio di David Hlangane, poliziotto del Botswana.
E' il secondo sudafricano in due anni ad essere giustiziato in Botswana.
Marietta Bosch venne impiccata nel 2001 per l'omicidio della prima moglie di suo marito.
Kobedi era originario di Eldorado Park, vicino Johannesburg ed aveva due figli. Si trovava nella prigione centrale di Gaborone dal 1994.
Era stato condannato per l'omicidio di Hlangane, avvenuto nel corso di una sparatoria con la polizia locale dopo una rapina a mano armata a Lobatse, città a circa 90 km a sud della capitale Gaborone nel 1993.
Quest'anno la Sezione Appelli dell'Alta Corte del Botswana aveva respinto una richiesta di Kobedi affinché la sua condanna a morte fosse annullata.
I suoi avvocati si erano rivolti alla sezione per ottenere la sospensione dell'esecuzione, in attesa dell'esito di una richiesta di clemenza.
Era la seconda volta che si rivolgeva alla Corte d'Appello nel tentativo di annullare la sua condanna e la sua sentenza.
Gli avvocati difensori avevano inoltre sostenuto che il suo cattivo stato di salute fosse incompatibile con l'impiccagione, poiché si sarebbe trattato di punizione crudele e disumana.
Hanno anche detto che Kobedi non aveva potuto scegliersi la rappresentanza legale, evidenziando che non gli fosse stato garantito un processo equo.
La sua difesa chiedeva che la Corte d'Appello annullasse la condanna e la sentenza mediante l'annullamento del processo, o gli desse la possibilità di presentare nuove prove.
Tuttavia Julian Nganunu, Presidente della Corte d'Appello del Botswana, non aveva accolto le nuove richieste avanzate dagli avvocati. La richiesta di Kobedi per la ripetizione del processo era stata respinta.
— FONTI
- (Fonti: SAPA (South African Press Association), 18/07/2003)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE10 SETTEMBRE 2026
Oman: nuova legge prevede pena di morte per il traffico di droga

PENA DI MORTE9 SETTEMBRE 2026
Pakistan: assolto in appello prigioniero nel braccio della morte

PENA DI MORTE8 SETTEMBRE 2026
Thailandia: condannato a morte per l’omicidio della receptionist di un hotel di Hua Hin

PENA DI MORTE8 SETTEMBRE 2026
IRAN - Ezzat Asgari Khalilshahr giustiziato a Behshahr l’8 settembre

PENA DI MORTE5 SETTEMBRE 2026
IRAN - Reza Salimi impiccato a Semnan il 5 settembre

PENA DI MORTE2 SETTEMBRE 2026
