L'Egitto prevede la pena di morte per omicidio aggravato,...
L'Egitto prevede la pena di morte per omicidio aggravato, incendio doloso, stupro, dirottamento aereo, spionaggio, traffico di stupefacenti e reati politici e militari per reati ordinari
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L�Egitto prevede la pena di morte per omicidio aggravato, incendio doloso, stupro, dirottamento aereo, spionaggio, traffico di stupefacenti e reati politici e militari per reati ordinari.
Tutte le sentenze capitali devono essere approvate dal mufti, la pi� alta autorit� religiosa del paese. Le sentenze definitive sono infine trasmesse al Presidente della Repubblica, al quale la legge conferisce il potere di commutazione e di grazia.
Le leggi d�emergenza imposte nel 1981 dopo che ufficiali dell�esercito assassinarono il Presidente Anwar Sadat, limitano drasticamente le libert� individuali e i diritti civili e consentono al Governo di giudicare gli integralisti islamici in un tribunale militare senza il diritto d�appello. Dal 1981, ne sono stati arrestati migliaia e dozzine di loro sono stati giustiziati.
Nel 1999 il Governo ha abolito l�articolo del Codice Penale che permetteva di assolvere chi aveva commesso una violenza carnale se avesse sposato la vittima. La violenza carnale consumata tra le mura domestiche non costituisce reato.
Nel giugno 2003, il Governo ha abolito i lavori forzati come forma di punizione.
Ci sono davvero pochi dati ufficiali disponibili sulla pratica della pena di morte in Egitto.
Dal Rapporto 2003 di Human Rights Watch � emerso che dal novembre 2001 al novembre 2002 sono state pronunciate almeno 58 condanne a morte e giustiziate 19 persone per reati ordinari quali omicidio, violenza carnale e traffico di droga.
Secondo Amnesty International, tra il 1996 e il 2001, sono state condannate a morte almeno 382 persone, una media di 76 all�anno, mentre le esecuzioni sono state almeno 114. Amnesty ha riportato che nel 2002 sarebbero state pronunciate 48 condanne a morte, cinque delle quali a carico di donne, mentre 17 persone sarebbero state giustiziate. Non esistono dati ufficiali, ma secondo AI la pena di morte � stata eseguita anche nel 2003.
Organizzazioni per i diritti umani e organi di stampa hanno riportato almeno otto casi di persone morte nel 2003 a seguito di maltrattamenti o torture mentre erano in stato di custodia presso stazioni di polizia o in carcere.
Nel 2004 � stata resa nota l�esecuzione di sei persone facenti parte tutte della stessa famiglia.
Tutte le sentenze capitali devono essere approvate dal mufti, la pi� alta autorit� religiosa del paese. Le sentenze definitive sono infine trasmesse al Presidente della Repubblica, al quale la legge conferisce il potere di commutazione e di grazia.
Le leggi d�emergenza imposte nel 1981 dopo che ufficiali dell�esercito assassinarono il Presidente Anwar Sadat, limitano drasticamente le libert� individuali e i diritti civili e consentono al Governo di giudicare gli integralisti islamici in un tribunale militare senza il diritto d�appello. Dal 1981, ne sono stati arrestati migliaia e dozzine di loro sono stati giustiziati.
Nel 1999 il Governo ha abolito l�articolo del Codice Penale che permetteva di assolvere chi aveva commesso una violenza carnale se avesse sposato la vittima. La violenza carnale consumata tra le mura domestiche non costituisce reato.
Nel giugno 2003, il Governo ha abolito i lavori forzati come forma di punizione.
Ci sono davvero pochi dati ufficiali disponibili sulla pratica della pena di morte in Egitto.
Dal Rapporto 2003 di Human Rights Watch � emerso che dal novembre 2001 al novembre 2002 sono state pronunciate almeno 58 condanne a morte e giustiziate 19 persone per reati ordinari quali omicidio, violenza carnale e traffico di droga.
Secondo Amnesty International, tra il 1996 e il 2001, sono state condannate a morte almeno 382 persone, una media di 76 all�anno, mentre le esecuzioni sono state almeno 114. Amnesty ha riportato che nel 2002 sarebbero state pronunciate 48 condanne a morte, cinque delle quali a carico di donne, mentre 17 persone sarebbero state giustiziate. Non esistono dati ufficiali, ma secondo AI la pena di morte � stata eseguita anche nel 2003.
Organizzazioni per i diritti umani e organi di stampa hanno riportato almeno otto casi di persone morte nel 2003 a seguito di maltrattamenti o torture mentre erano in stato di custodia presso stazioni di polizia o in carcere.
Nel 2004 � stata resa nota l�esecuzione di sei persone facenti parte tutte della stessa famiglia.
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