LE INIZIATIVE DI NESSUNO TOCCHI CAINO IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE CONTRO LA PENA CAPITALE
si svolgerà domenica 10 ottobre, ore 11, in Via di Torre Argentina 76 a Roma
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si svolgerà domenica 10 ottobre, ore 11, in Via di Torre Argentina 76 a Roma, la Conferenza di presentazione delle iniziative di Nessuno tocchi Caino in occasione del 10 ottobre, Giornata Mondiale Contro la Pena di Morte, che vedrà la partecipazione di Marco Pannella, Sergio D’Elia - Segretario di Nessuno tocchi Caino, Elisabetta Zamparutti - Tesoriere, Deputata Radicale, Shahrzad Sholeh - Presidente Associazione Donne Democratiche Iraniane in Italia, Marco Perduca - Senatore Radicale.
In occasione del 10 ottobre, Giornata Mondiale Contro la Pena di Morte, Nessuno tocchi Caino rilancia due fronti e obiettivi prioritari della sua iniziativa per dare attuazione alla linea pro-moratoria delle Nazioni Unite.
Il primo fronte riguarda l’Africa, che è il continente dove vi è il numero più alto di Paesi abolizionisti di fatto e dove negli ultimi anni sono stati compiuti passi significativi verso l’abolizione della pena di morte. L’obiettivo di Nessuno tocchi Caino è l’abolizione nel prossimo anno in almeno altri tre Paesi africani: Benin, Gabon e Repubblica Democratica del Congo.
Il 12 ottobre, una delegazione di Nessuno tocchi Caino sarà in Zambia, prima tappa di una missione che nelle due settimane successive interesserà altri tre Paesi africani: la Repubblica Democratica del Congo, la Repubblica del Congo e il Mali.
Il secondo fronte di iniziativa riguarda il Palazzo di Vetro dove la sessione appena iniziata dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha all’ordine del giorno una nuova Risoluzione per la Moratoria Universale delle esecuzioni capitali.
Il voto sulla Risoluzione è previsto a dicembre e Nessuno tocchi Caino ha avviato un’azione di lobbying perché aumentino i cosponsor (erano stati 89 nel 2008) e i voti a favore (106 nel 2008) e perché il nuovo testo sia rafforzato su quattro punti: abolizione dei “segreti di Stato” sulla pena di morte; limitazione della pena di morte ai reati più gravi; abolizione della condanna a morte obbligatoria per certi tipi di reato; istituzione o nomina di un “Inviato Speciale” delle Nazioni Unite che abbia il mandato di favorire l’applicazione concreta della linea ONU nei Paesi che ancora praticano la pena di morte per arrivare, attraverso le moratorie, all’abolizione definitiva della pena di morte nel mondo.
Una mozione a prima firma di Elisabetta Zamparutti che impegna il Governo italiano in tal senso è stata approvata dalla Camera dei Deputati il 6 ottobre scorso.
Nel corso della Conferenza verrà presentato il dossier curato da Nessuno tocchi Caino “Sakineh e le altre” sulla lapidazione nel mondo.
In occasione del 10 ottobre, Giornata Mondiale Contro la Pena di Morte, Nessuno tocchi Caino rilancia due fronti e obiettivi prioritari della sua iniziativa per dare attuazione alla linea pro-moratoria delle Nazioni Unite.
Il primo fronte riguarda l’Africa, che è il continente dove vi è il numero più alto di Paesi abolizionisti di fatto e dove negli ultimi anni sono stati compiuti passi significativi verso l’abolizione della pena di morte. L’obiettivo di Nessuno tocchi Caino è l’abolizione nel prossimo anno in almeno altri tre Paesi africani: Benin, Gabon e Repubblica Democratica del Congo.
Il 12 ottobre, una delegazione di Nessuno tocchi Caino sarà in Zambia, prima tappa di una missione che nelle due settimane successive interesserà altri tre Paesi africani: la Repubblica Democratica del Congo, la Repubblica del Congo e il Mali.
Il secondo fronte di iniziativa riguarda il Palazzo di Vetro dove la sessione appena iniziata dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha all’ordine del giorno una nuova Risoluzione per la Moratoria Universale delle esecuzioni capitali.
Il voto sulla Risoluzione è previsto a dicembre e Nessuno tocchi Caino ha avviato un’azione di lobbying perché aumentino i cosponsor (erano stati 89 nel 2008) e i voti a favore (106 nel 2008) e perché il nuovo testo sia rafforzato su quattro punti: abolizione dei “segreti di Stato” sulla pena di morte; limitazione della pena di morte ai reati più gravi; abolizione della condanna a morte obbligatoria per certi tipi di reato; istituzione o nomina di un “Inviato Speciale” delle Nazioni Unite che abbia il mandato di favorire l’applicazione concreta della linea ONU nei Paesi che ancora praticano la pena di morte per arrivare, attraverso le moratorie, all’abolizione definitiva della pena di morte nel mondo.
Una mozione a prima firma di Elisabetta Zamparutti che impegna il Governo italiano in tal senso è stata approvata dalla Camera dei Deputati il 6 ottobre scorso.
Nel corso della Conferenza verrà presentato il dossier curato da Nessuno tocchi Caino “Sakineh e le altre” sulla lapidazione nel mondo.
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