Le guardie carcerarie ed i loro dirigenti nella prigione...
Le guardie carcerarie ed i loro dirigenti nella prigione di Bomana in Papua Nuova Guinea non vogliono essere i soli a dover impiccare un condannato per omicidio
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Le guardie carcerarie ed i loro dirigenti nella prigione di Bomana in Papua Nuova Guinea non vogliono essere i soli a dover impiccare un condannato per omicidio.
Hanno detto ad un giornalista australiano che il giudice responsabile della condanna a morte, dovrebbe "eseguirla lui stesso".
Il giudice Gibbs Salika ha recentemente condannato all'impiccagione Arua Maraga Hariki, 34 anni, per l'omicidio di due giovani, Heni Veidiho e Matthew Togiri.
Ma il personale della prigione di Bomana, dove Hariki è rinchiuso in attesa dell'appello, non vogliono giustiziarlo.
Il sovrintendente della prigione David Melange ha detto a Paul Toohey del The Australian: "Penso sia meglio che il giudice venga qui e lo faccia lui stesso. L'intero staff della prigione si rifiuterà".
Il Commissario dei Servizi Carcerari Kelly Karella ha detto che c'è il problema di costruire una forca affinché l'esecuzione avvenga a norma di legge.
"La domanda rimane, chi effettuerà l'impiccagione? La questione deve essere chiarita tra il dipartimento dell'Attorney-General e quello Carcerario", ha detto.
Karella ha riconosciuto che negli altri paesi i dirigenti delle prigioni sovrintendono alle esecuzioni.
"Ma non vogliamo impiccare la gente", ha detto Karella. "Il nostro ruolo dovrebbe essere quello di prenderci cura dei detenuti".
Hariki è uno dei quattro uomini nel braccio della morte, in attesa di conoscere l'esito dell'appello.
Hanno detto ad un giornalista australiano che il giudice responsabile della condanna a morte, dovrebbe "eseguirla lui stesso".
Il giudice Gibbs Salika ha recentemente condannato all'impiccagione Arua Maraga Hariki, 34 anni, per l'omicidio di due giovani, Heni Veidiho e Matthew Togiri.
Ma il personale della prigione di Bomana, dove Hariki è rinchiuso in attesa dell'appello, non vogliono giustiziarlo.
Il sovrintendente della prigione David Melange ha detto a Paul Toohey del The Australian: "Penso sia meglio che il giudice venga qui e lo faccia lui stesso. L'intero staff della prigione si rifiuterà".
Il Commissario dei Servizi Carcerari Kelly Karella ha detto che c'è il problema di costruire una forca affinché l'esecuzione avvenga a norma di legge.
"La domanda rimane, chi effettuerà l'impiccagione? La questione deve essere chiarita tra il dipartimento dell'Attorney-General e quello Carcerario", ha detto.
Karella ha riconosciuto che negli altri paesi i dirigenti delle prigioni sovrintendono alle esecuzioni.
"Ma non vogliamo impiccare la gente", ha detto Karella. "Il nostro ruolo dovrebbe essere quello di prenderci cura dei detenuti".
Hariki è uno dei quattro uomini nel braccio della morte, in attesa di conoscere l'esito dell'appello.
— FONTI
- (Fonti: Papua New Guinea Post-Courier, 17/02/2003)
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