L'Attorney General ugandese si è opposto alla petizione...
L'Attorney General ugandese si è opposto alla petizione con cui i 417 condannati a morte del paese chiedono l'eliminazione della pena di morte in quanto incostituzionale, ha riportato il giornale New Vision
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L'Attorney General ugandese si è opposto alla petizione con cui i 417 condannati a morte del paese chiedono l'eliminazione della pena di morte in quanto incostituzionale, ha riportato il giornale New Vision.
I firmatari della petizione, reclusi nelle prigioni di Luzira e Kirinya a Jinja, sostengono che la pena di morte equivalga alla tortura e ad un trattamento crudele, in violazione dell'art. 44(a) della Costituzione. Aspettando l'esecuzione, i condannati sono infatti sottoposti ad una tortura sia fisica che mentale.
I 417 chiedono quindi che le condanne a morte vengano annullate, poiché violerebbero il diritto alla vita dei condannati, garantito dalla Costituzione.
Il diritto alla vita - ha invece detto l'Attorney General - non viene compromesso nel caso di condanne capitali emesse da tribunali competenti nel rispetto della legge.
I firmatari della petizione, reclusi nelle prigioni di Luzira e Kirinya a Jinja, sostengono che la pena di morte equivalga alla tortura e ad un trattamento crudele, in violazione dell'art. 44(a) della Costituzione. Aspettando l'esecuzione, i condannati sono infatti sottoposti ad una tortura sia fisica che mentale.
I 417 chiedono quindi che le condanne a morte vengano annullate, poiché violerebbero il diritto alla vita dei condannati, garantito dalla Costituzione.
Il diritto alla vita - ha invece detto l'Attorney General - non viene compromesso nel caso di condanne capitali emesse da tribunali competenti nel rispetto della legge.
— FONTI
- (Fonti: New Vision, 10/10/2004;)
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