Latif Pedram, leader del Congresso Nazionale dell'Afghanistan...
Latif Pedram, leader del Congresso Nazionale dell'Afghanistan (Cna), ha presentato a Parigi il suo programma elettorale, in vista delle elezioni presidenziali che si terranno il prossimo 9 ottobre in Afghanistan, ha riportato l'Apcom
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Latif Pedram, leader del Congresso Nazionale dell'Afghanistan (Cna), ha presentato a Parigi il suo programma elettorale, in vista delle elezioni presidenziali che si terranno il prossimo 9 ottobre in Afghanistan, ha riportato l'Apcom.
"Vogliamo uno stato federale, la separazione tra religione e politica e l'abolizione della pena di morte", ha detto tra l'altro lo scrittore 41enne, che nella capitale francese ha vissuto in esilio dal 1998 al febbraio scorso.
"Siamo contrari alla presenza di forze straniere in Afghanistan, se non su mandato internazionale", ha dichiarato Pedram in relazione alla Forza Multinazionale di Sicurezza e Assistenza (Isaf).
"Per questo l'Isaf dovrebbe passare sotto la guida delle Nazioni Unite".
"Non è chiaro - ha aggiunto - quando scadrà il mandato dell'Isaf. Se verrò eletto, metterò in piedi un calendario per la sua presenza e il suo ritiro. Siamo grati agli Stati
Uniti per aver cacciato i Talebani, ma questo non li autorizza a occupare il nostro Paese".
Sono 18 i candidati per la carica di Presidente, compreso l'attuale presidente ad interim Hamid Karzai.
"Vogliamo uno stato federale, la separazione tra religione e politica e l'abolizione della pena di morte", ha detto tra l'altro lo scrittore 41enne, che nella capitale francese ha vissuto in esilio dal 1998 al febbraio scorso.
"Siamo contrari alla presenza di forze straniere in Afghanistan, se non su mandato internazionale", ha dichiarato Pedram in relazione alla Forza Multinazionale di Sicurezza e Assistenza (Isaf).
"Per questo l'Isaf dovrebbe passare sotto la guida delle Nazioni Unite".
"Non è chiaro - ha aggiunto - quando scadrà il mandato dell'Isaf. Se verrò eletto, metterò in piedi un calendario per la sua presenza e il suo ritiro. Siamo grati agli Stati
Uniti per aver cacciato i Talebani, ma questo non li autorizza a occupare il nostro Paese".
Sono 18 i candidati per la carica di Presidente, compreso l'attuale presidente ad interim Hamid Karzai.
— FONTI
- (Fonti: apcom, 08/09/2004)
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