L'arcivescovo cattolico di Lusaka, Medardo Mazombwe...
L'arcivescovo cattolico di Lusaka, Medardo Mazombwe e il segretario generale della Conferenza Episcopale dello Zambia (ZEC), Ignatius Mwebe, hanno chiesto al Presidente Mwanawasa di abolire completamente la pena di morte
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L'arcivescovo cattolico di Lusaka, Medardo Mazombwe e il segretario generale della Conferenza Episcopale dello Zambia (ZEC), Ignatius Mwebe, hanno chiesto al Presidente Mwanawasa di abolire completamente la pena di morte.
Il Commissario per i Diritti Umani John Sakulanda ha detto che lo Zambia dovrebbe muoversi verso il rispetto dei diritti umani fondamentali di tutti gli esseri umani. In una lettera congiunta i tre hanno dichiarato che la ZEC ha appreso con grande gioia della decisione del Presidente di commutare le condanne a morte dei prigionieri condannati per il tentato colpo di stato del 1997.
"Plaudiamo a questa coraggiosa decisione. Siamo rincuorati dal fatto che Lei ha dichiarato che non firmer� nessuna condanna a morte finch� sar� Presidente", hanno dichiarato i tre. "Gi� la decisione presa da Lei qualche mese fa di costituire una commissione per la grazia, ha mostrato che il Suo governo non � insensibile ai pianti della gente. La gente ha pianto, e Lei l'ha ascoltata".
I tre hanno sottolineato che il gesto del Presidente Mwanawasa difende la sacralit� della vita umana nello Zambia.
"I posteri ricorderanno questo atto di grazia. In quanto cristiani, noi crediamo che solo Dio possa dare la vita e che solo Dio possa toglierla", hanno detto. "Chiediamo a Lei e al Suo Governo di proseguire nel cammino intrapreso e di abolire completamente la pena di morte. Vogliamo anche dare un riconoscimento alla societ� civile, alla Chiesa, ai media, ai famigliari e agli amici (locali e internazionali) che si sono attivati senza tregua per la libert� dei condannati a morte. Non dimentichiamoci infine degli altri condannati a morte, che ancora languono nel braccio della morte di Mukobeko, che non sono famosi e non hanno nessuno che li rappresenti".
Sakulanda ha salutato con favore la commutazione in pene detentive delle condanne a morte emesse contro i colpevoli del tentato colpo di stato del 1997. Sakulanda ha detto che la Commissione Diritti Umani considera questo atto un passo nella giusta direzione della promozione e della protezione dei diritti umani nello Zambia.
"L'art. 15 della Costituzione Repubblicana proibisce i trattamenti o le pene inumane, in tutte le circostanze", ha detto Sakulanda. "Lo Zambia deve seguire gli standard internazionali sui diritti umani, che vietano, in termini assoluti, l'imposizione di pene inumane, anche quando esse sono permesse dalla legge".
Il Commissario per i Diritti Umani John Sakulanda ha detto che lo Zambia dovrebbe muoversi verso il rispetto dei diritti umani fondamentali di tutti gli esseri umani. In una lettera congiunta i tre hanno dichiarato che la ZEC ha appreso con grande gioia della decisione del Presidente di commutare le condanne a morte dei prigionieri condannati per il tentato colpo di stato del 1997.
"Plaudiamo a questa coraggiosa decisione. Siamo rincuorati dal fatto che Lei ha dichiarato che non firmer� nessuna condanna a morte finch� sar� Presidente", hanno dichiarato i tre. "Gi� la decisione presa da Lei qualche mese fa di costituire una commissione per la grazia, ha mostrato che il Suo governo non � insensibile ai pianti della gente. La gente ha pianto, e Lei l'ha ascoltata".
I tre hanno sottolineato che il gesto del Presidente Mwanawasa difende la sacralit� della vita umana nello Zambia.
"I posteri ricorderanno questo atto di grazia. In quanto cristiani, noi crediamo che solo Dio possa dare la vita e che solo Dio possa toglierla", hanno detto. "Chiediamo a Lei e al Suo Governo di proseguire nel cammino intrapreso e di abolire completamente la pena di morte. Vogliamo anche dare un riconoscimento alla societ� civile, alla Chiesa, ai media, ai famigliari e agli amici (locali e internazionali) che si sono attivati senza tregua per la libert� dei condannati a morte. Non dimentichiamoci infine degli altri condannati a morte, che ancora languono nel braccio della morte di Mukobeko, che non sono famosi e non hanno nessuno che li rappresenti".
Sakulanda ha salutato con favore la commutazione in pene detentive delle condanne a morte emesse contro i colpevoli del tentato colpo di stato del 1997. Sakulanda ha detto che la Commissione Diritti Umani considera questo atto un passo nella giusta direzione della promozione e della protezione dei diritti umani nello Zambia.
"L'art. 15 della Costituzione Repubblicana proibisce i trattamenti o le pene inumane, in tutte le circostanze", ha detto Sakulanda. "Lo Zambia deve seguire gli standard internazionali sui diritti umani, che vietano, in termini assoluti, l'imposizione di pene inumane, anche quando esse sono permesse dalla legge".
— FONTI
- (Fonti: All Africa, 01/03/2004)
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