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L'amministrazione della giustizia di Tehran ha risposto a coloro che si oppongono alle esecuzioni pubbliche delle sentenze giudiziarie, dicendo che la loro opposizione è "politicamente prevenuta"

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L'amministrazione della giustizia di Tehran ha risposto a coloro che si oppongono alle esecuzioni pubbliche delle sentenze giudiziarie, dicendo che la loro opposizione � "politicamente prevenuta".
"Un certo numero di persone stanno, pregiudizialmente e per scopi politici, dando un'interpretazione errata della esecuzione pubblica delle leggi divine", � scritto in una dichiarazione.
L'amministrazione ha affermato che le punizioni pubbliche sono inflitte a coloro che hanno "urtato la morale e la sicurezza pubblica", marcando il fatto che la gente � "soddisfatta delle punizioni pubbliche dei fuorilegge".
La nota � la risposta a diverse reazioni da parte di differenti gruppi della societ� verso le punizioni pubbliche, in particolare le fustigazioni. Recenti fustigazioni pubbliche in Iran, circa 200, hanno generato un acceso dibattito tra esponenti politici e religiosi.
Le autorit� giudiziarie hanno ribadito che tali punizioni sono parte integrante della dottrina islamica e sono giustificate come deterrente nei confronti di una criminalit� in crescita e del venir meno degli insegnamenti islamici.
FONTI
  • (Fonti: IRNA monitorata da BBC, 13/09/2001)