L'Ambasciatore dell'Unione Europea è venuto via dall'Eritrea...
L'Ambasciatore dell'Unione Europea è venuto via dall'Eritrea in segno di protesta per il giro di vite attuato nel paese nei confronti del dissenso politico e della libertà di stampa
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L'Ambasciatore dell'Unione Europea � venuto via dall'Eritrea in segno di protesta per il giro di vite attuato nel paese nei confronti del dissenso politico e della libert� di stampa.
A settembre, erano stati arrestati 11 ex ministri del governo eritreo e altre personalit� politiche - che erano tra coloro, in seno al People's Front for Democracy and Justice al potere nel paese, che si sono distinti per le critiche mosse all'operato del Presidente Isaias Afwerki.
Il portavoce del governo, Yemane Gebremeskel, ha detto che gli arrestati erano colpevoli di "aver messo in pericolo il paese", facendo intendere che potrebbero essere accusati di tradimento, reato che prevede la pena di morte.
Dozzine di altre persone sospettate di simpatizzare coi dissidenti, sono state anch'esse arrestate. Il governo ha chiuso anche giornali indipendenti e arrestato almeno otto giornalisti.
L'editore del giornale Meqahil, Mathewos Habeab, � stato arrestato, rilasciato in vista di una visita nel paese della Commissione per la Protezione dei Giornalisti di New York e poi riarrestato quando la delegazione della Commissione � ripartita.
Altri giornalisti sono spariti o arruolati a forza nell'esercito. Il governo si difende dicendo che alcuni giornalisti sono stati arrestati perch� non si erano presentati per il servizio militare, anche se un certo numero di quelli detenuti erano esonerati per aver partecipato alla guerra di liberazione o sono troppo anziani.
Gli stati dell'Unione Europea hanno detto che avrebbero richiamato i loro ambasciatori dalla capitale, Asmara, per consultazioni in segno di protesta verso l'improvviso deterioramento della situazione dei diritti umani.
I primi di ottobre, l'Eritrea aveva espulso l'ambasciatore italiano dopo che aveva inviato una lettera al governo a nome dell'Unione Europea di protesta per il giro di vite nei confronti dell'opposizione. L'Italia aveva risposto mandando via l'ambasciatore eritreo a Roma.
A settembre, erano stati arrestati 11 ex ministri del governo eritreo e altre personalit� politiche - che erano tra coloro, in seno al People's Front for Democracy and Justice al potere nel paese, che si sono distinti per le critiche mosse all'operato del Presidente Isaias Afwerki.
Il portavoce del governo, Yemane Gebremeskel, ha detto che gli arrestati erano colpevoli di "aver messo in pericolo il paese", facendo intendere che potrebbero essere accusati di tradimento, reato che prevede la pena di morte.
Dozzine di altre persone sospettate di simpatizzare coi dissidenti, sono state anch'esse arrestate. Il governo ha chiuso anche giornali indipendenti e arrestato almeno otto giornalisti.
L'editore del giornale Meqahil, Mathewos Habeab, � stato arrestato, rilasciato in vista di una visita nel paese della Commissione per la Protezione dei Giornalisti di New York e poi riarrestato quando la delegazione della Commissione � ripartita.
Altri giornalisti sono spariti o arruolati a forza nell'esercito. Il governo si difende dicendo che alcuni giornalisti sono stati arrestati perch� non si erano presentati per il servizio militare, anche se un certo numero di quelli detenuti erano esonerati per aver partecipato alla guerra di liberazione o sono troppo anziani.
Gli stati dell'Unione Europea hanno detto che avrebbero richiamato i loro ambasciatori dalla capitale, Asmara, per consultazioni in segno di protesta verso l'improvviso deterioramento della situazione dei diritti umani.
I primi di ottobre, l'Eritrea aveva espulso l'ambasciatore italiano dopo che aveva inviato una lettera al governo a nome dell'Unione Europea di protesta per il giro di vite nei confronti dell'opposizione. L'Italia aveva risposto mandando via l'ambasciatore eritreo a Roma.
— FONTI
- (Fonti: Guardian, 22/10/2001)
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