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COREA DEL SUD·PENA DI MORTE·15 GENNAIO 2004·1 MIN DI LETTURA

L'Alta Corte di Seul ha confermato la condanna a morte...

L'Alta Corte di Seul ha confermato la condanna a morte di un uomo di 23 anni, identificato solo con il cognome, Kim, accusato di aver ucciso sua madre e sua nonna e di aver tentato di uccidere il resto della sua famiglia in seguito a una lite riguardante

L'Alta Corte di Seul ha confermato la condanna a morte di un uomo di 23 anni, identificato solo con il cognome, Kim, accusato di aver ucciso sua madre e sua nonna e di aver tentato di uccidere il resto della sua famiglia in seguito a una lite riguardante debiti contratti con la carta di credito. "Pare che l'imputato abbia commesso il crimine dopo che i suoi genitori si erano assunti la responsabilità dei debiti che aveva contratto", ha detto la corte pronunciando il verdetto. "Noi abbiamo deciso di confermare la condannata a morte perché non ha mostrato segni di pentimento anche se le sue azioni sono state talmente crudeli da distruggere tutta la sua famiglia", ha detto la corte.
— FONTI
  • (Fonti: Korea Times, 15/01/2004)