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GIAPPONE

l’Alta Corte di Sapporo, in Giappone, ha confermato la condanna a morte per un uomo di 60 anni

l’Alta Corte di Sapporo, in Giappone, ha confermato la condanna a morte per un uomo di 60 anni

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l’Alta Corte di Sapporo, in Giappone, ha confermato la condanna a morte per un uomo di 60 anni, emessa da un tribunale minore, per l’omicidio di una coppia di Hokkaido. Secondo la corte, Yuji Kubota, assicuratore, avrebbe ucciso Katsuji Yada, 61 anni, e sua moglie Kazue, 56 anni, il 21 ottobre del 1988, per nascondere una sua richiesta illecita. Kubota ha pugnalato la coppia al collo e i due sono morti dissanguati. “L’imputato non mostra alcun rimorso,” ha detto il giudice presidente Kotaro Nagashima. “Gli atti sono dolosi e crudeli, e sono soggetti a gravi responsabilità criminali,” ha aggiunto, respingendo l’appello. Kubota ha immediatamente presentato appello alla Corte Suprema. Kubota aveva inizialmente ammesso il reato ma nel corso del procedimento, ha negato tutto dicendo che il sangue ritrovato sulla scena del crimine era stato “messo là da qualcuno”. Nagashima ha respinto ancora una volta le sue dichiarazioni, dicendo che era impossibile. Kubota è fuggito da Hokkaido nel 1989 dopo aver finto il suicidio gettando la sua macchina in mare ad Abashiri. Ha viaggiato a piedi fino a quando non è stato arrestato nel dicembre 2002 a Yokohama.
FONTI
  • (Fonti: Kyodo News, 01/12/2005)