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UGANDA

L'Alta Corte di Mpigi, in Uganda, ha condannato a morte...

L'Alta Corte di Mpigi, in Uganda, ha condannato a morte Eriabu Magala, 51 anni, per aver ucciso il suo padrone di casa, che riteneva uno stregone

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L'Alta Corte di Mpigi, in Uganda, ha condannato a morte Eriabu Magala, 51 anni, per aver ucciso il suo padrone di casa, che riteneva uno stregone.
Nello stesso processo � stato condannato al carcere Richard Ssimbwa, 30 anni, residente nello stesso villaggio di Magala.
Il giudice Akiiki Kiiza ha condannato i due dicendo che la pubblica accusa aveva dimostrato la loro colpevolezza. Ha detto che Magala e Ssimbwa erano sul luogo del delitto ed avevano preso parte all'aggressione che aveva causato la morte di Lutwama.
Il 6 gennaio 2000, i due, insieme ad altri ancora latitanti, avevano assaltato la casa di Lutwama, a Nakaye, con lance e panga, e lo avevano ucciso.
Testimoni avevano visto Magala colpire la vittima con una lancia, prima che la folla si disperdesse.
Le esecuzioni in Uganda vengono effettuate tramite impiccagione. La Costituzione del paese, adottata 6 anni fa, prevede la pena di morte per crimini come il tradimento, lo stupro, la rapina con aggravanti, l'omicidio ed il commercio di armi.
FONTI
  • (Fonti: New Vision, 07/03/2003)