L’Alta Corte di Meme, nello Zambia, ha condannato Johnson Ayuk a morte tramite fucilazione
L’Alta Corte di Meme, nello Zambia, ha condannato Johnson Ayuk a morte tramite fucilazione per aver ucciso l’Onorevole Avvocato Martin Esuka Eseme, nella sua residenza a Kumba la mattina del 15 dicembre 2000.
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L’Alta Corte di Meme, nello Zambia, ha condannato Johnson Ayuk a morte tramite fucilazione per aver ucciso l’Onorevole Avvocato Martin Esuka Eseme, nella sua residenza a Kumba la mattina del 15 dicembre 2000.
"Abbiamo identificato Johnson Ayuk come esecutore dell’assassinio premeditato di Eseme. Potrebbe aver compiuto il fatto insieme a Muketes, ma l’accusa non ha raccolto sufficienti prove a suo carico," ha detto il giudice Tasi.
La giuria ha rilasciato Caven Nnoko Mbele, delegato governativo al consiglio cittadino di Kumba e Nfon V.E. Mukete, governatore di Bafaws.
L’ultimo domestico di Eseme, Joseph Agbor Tabi, è stato anch’esso assolto e rilasciato.
Il giudice Tasi ha fatto notare che l’accusa non aveva prove dirette che ciascuno degli accusati avesse ucciso Eseme. Ha però detto che l’assassino o gli assassini di Eseme non solo lo volevano morto ma che soffrisse pene terribili: aveva infatti il cranio distrutto e gli occhi bucati.
"Questo implica premeditazione. L’atto è troppo crudele, deliberato e malvagio per essere ignorato dalla corte," ha dichiarato il giudice.
La corte ha ritenuto Ayuk colpevole per aver mentito, manipolato e minacciato i testimoni e prodotto false prove.
I giudici hanno sottolineato che Ayuk era molto vicino a Nfon Mukete, e che dal 1990 avevano cospirato per ottenere le dimissioni di Nnoko da delegato governativo.
"Abbiamo identificato Johnson Ayuk come esecutore dell’assassinio premeditato di Eseme. Potrebbe aver compiuto il fatto insieme a Muketes, ma l’accusa non ha raccolto sufficienti prove a suo carico," ha detto il giudice Tasi.
La giuria ha rilasciato Caven Nnoko Mbele, delegato governativo al consiglio cittadino di Kumba e Nfon V.E. Mukete, governatore di Bafaws.
L’ultimo domestico di Eseme, Joseph Agbor Tabi, è stato anch’esso assolto e rilasciato.
Il giudice Tasi ha fatto notare che l’accusa non aveva prove dirette che ciascuno degli accusati avesse ucciso Eseme. Ha però detto che l’assassino o gli assassini di Eseme non solo lo volevano morto ma che soffrisse pene terribili: aveva infatti il cranio distrutto e gli occhi bucati.
"Questo implica premeditazione. L’atto è troppo crudele, deliberato e malvagio per essere ignorato dalla corte," ha dichiarato il giudice.
La corte ha ritenuto Ayuk colpevole per aver mentito, manipolato e minacciato i testimoni e prodotto false prove.
I giudici hanno sottolineato che Ayuk era molto vicino a Nfon Mukete, e che dal 1990 avevano cospirato per ottenere le dimissioni di Nnoko da delegato governativo.
— FONTI
- (Fonti: The Post of Zambia, 09/12/2004)
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