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INDIA·PENA DI MORTE·13 SETTEMBRE 2007·1 MIN DI LETTURA

l’Alta Corte di Delhi, in India...

l’Alta Corte di Delhi, in India...

l’Alta Corte di Delhi, in India, ha confermato la condanna a morte per Mohd Ashfaq, militante del movimento pachistano Lashkar-e-Toiba, nel caso relativo all’attentato a Red Fort.
La corte ha assolto altre  sei persone inclusa la moglie indiana di Ashfaq, Rehamana Yosuf Farooqui, e Nazir Ahmed Qasid e Farooq Ahmed Qasid, padre e figlio, inizialmente condannati all’ergastolo.
A dicembre de 2000, sei terroristi hanno attaccato il Red Ford, uccidendo tre soldati.
“La condanna a morte è la sola giusta punizione che Mohammed Ashfaq merita e non abbiamo nessuna esitazione nel confermare la condanna”, hanno dichiarato i due giudici, RS Sodhi PK Bhasin.
La corte  ha confermato la condanna giudicando Ashfaq colpevole di omicidio e cospirazione criminale.  Il giudice ha però criticato il verdetto del tribunale minore, che ha condannato altri sei imputati, dicendo: “siamo ansiosi di sapere in base a cosa i sei imputati sono stati giudicati colpevoli visto che a dispetto dei nostri attenti tentativi di scavare nelle prove presentate dall’accusa, non siamo riusciti a trovare prove sufficienti contro di loro.”
— FONTI
  • (Fonti: Economic Times, 14/09/2007)