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La visita del Primo ministro giapponese Junichiro Koizumi ad un reliquario a Tokyo ha innescato violente proteste in Asia, e in particolare in quei paesi che hanno sofferto per mano giapponese durante la Seconda Guerra Mondiale

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La visita del Primo ministro giapponese Junichiro Koizumi ad un reliquario a Tokyo ha innescato violente proteste in Asia, e in particolare in quei paesi che hanno sofferto per mano giapponese durante la Seconda Guerra Mondiale.
A Taiwan, decine di manifestanti si sono radunate di fronte all'ufficio del rappresentante del Giappone, etichettando Koizumi come "un criminale di guerra moderno" e persino chiedendo la sua esecuzione. A Seoul, un gruppo di ex-combattenti sudcoreani ha squartato un maiale urlante in un furgone, per protestare contro la visita di Koizumi. La Corea del Nord ha aggiunto la sua voce alle proteste: un portavoce del Ministro degli Esteri ha definito la visita al reliquario come un "fatto avventato" che ha provocato "stupore ed ira".
Malgrado le proteste, decine di esponenti politici giapponesi hanno visitato il reliquario. Portavoce hanno affermato che 91 parlamentari hanno seguito l'esempio di Koizumi, tra questi Taku Yamasaki, segretario del Partito liberaldemocratico al governo. Altri 94 parlamentari si sono fatti rappresentare da delegati.
Il Reliquario di Yasukuni onora, insieme ai morti giapponesi della II guerra mondiale, anche diversi condannati per crimini di guerra.
FONTI
  • (Fonti: Channel News Asia, Kyodo, 23/04/2002)