la più alta corte della provincia di Hainan, nel sud della Cina...
la più alta corte della provincia di Hainan, nel sud della Cina, ha confermato la condanna a morte, con due anni di sospensione, nei confronti di un ex dirigente di una compagnia d’investimento che si sarebbe intascato una grossa quantità di fondi
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la più alta corte della provincia di Hainan, nel sud della Cina, ha confermato la condanna a morte, con due anni di sospensione, nei confronti di un ex dirigente di una compagnia d’investimento che si sarebbe intascato una grossa quantità di fondi pubblici, ha reso noto un portavoce della corte.
Shi Xue, 45 anni, ex capo della Hainan Huayin International Trust and Investment Corp. è stato condannato a morte con sospensione per appropriazione indebita di 260 milioni di yuan (38,2 milioni di dollari) e frode per 2,4 miliardi di yuan attraverso la vendita di false obbligazioni.
Secondo le accuse, l’uomo avrebbe anche tentato di frodare la Banca Popolare Cinese, la banca principale del paese, attraverso certificati falsi per un ammontare di 1,4 miliardi di yuan.
Il tribunale intermedio del popolo della città di Haikou, capitale di Hainan, ha accusato Shi di malversazione, furto di fondi pubblici, frode con falsi certificati finanziari e fondi illegali.
Il suo complice, Liang Yong, è stato imputati di corruzione e appropriazione indebita.
A gennaio, il tribunale aveva condannato a morte Shi, con due anni di sospensione, e Liang all’ergastolo.
I procurati si erano appellati contro il verdetto, ritenendo le condanne ‘troppo’ lievi. Anche i due condannati avevano presentato appello. Secondo quanto riportato, la cifra delle malversazioni in questo caso è tra le più alte mai viste in Cina dal 1949.
Shi Xue, 45 anni, ex capo della Hainan Huayin International Trust and Investment Corp. è stato condannato a morte con sospensione per appropriazione indebita di 260 milioni di yuan (38,2 milioni di dollari) e frode per 2,4 miliardi di yuan attraverso la vendita di false obbligazioni.
Secondo le accuse, l’uomo avrebbe anche tentato di frodare la Banca Popolare Cinese, la banca principale del paese, attraverso certificati falsi per un ammontare di 1,4 miliardi di yuan.
Il tribunale intermedio del popolo della città di Haikou, capitale di Hainan, ha accusato Shi di malversazione, furto di fondi pubblici, frode con falsi certificati finanziari e fondi illegali.
Il suo complice, Liang Yong, è stato imputati di corruzione e appropriazione indebita.
A gennaio, il tribunale aveva condannato a morte Shi, con due anni di sospensione, e Liang all’ergastolo.
I procurati si erano appellati contro il verdetto, ritenendo le condanne ‘troppo’ lievi. Anche i due condannati avevano presentato appello. Secondo quanto riportato, la cifra delle malversazioni in questo caso è tra le più alte mai viste in Cina dal 1949.
— FONTI
- (Fonti: China View, 17/09/2008)
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