Nessuno tocchi Caino

La pena di morte ha fatto parte del sistema giuridico...

La pena di morte ha fatto parte del sistema giuridico iracheno in pratica dalla fondazione dello stato iracheno, nel 1920, ma il suo campo di applicazione è stato via via allargato da quando il Partito Baath è salito al potere nel 1968 e, in particolare,

1 MIN DI LETTURA
La pena di morte ha fatto parte del sistema giuridico iracheno in pratica dalla fondazione dello stato iracheno, nel 1920, ma il suo campo di applicazione è stato via via allargato da quando il Partito Baath è salito al potere nel 1968 e, in particolare, dal 1979, anno che ha segnato l'inizio della presidenza di Saddam Hussein.
Fino alla sua caduta nell'aprile 2003, hanno operato una serie di tribunali speciali amministrati dai vari servizi di sicurezza del paese.
Le loro decisioni non potevano essere appellate e agli imputati non era consentito avvalersi di avvocati difensori.
Il maggior numero di condanne a morte comminate sotto il regime di Saddam, è stato determinato da leggi e decreti emanati dal Consiglio del Comando della Rivoluzione (CCR), che rappresentava l'autorità legislativa suprema del regime.
L'11 febbraio 2003, il regime iracheno ha emesso una serie di nuovi decreti che prevedono la pena di morte nel caso in cui soldati provassero a fuggire o si rifiutassero di combattere una volta scoppiata la guerra. Comitati per le esecuzioni tramite fucilazione sono stati istituiti lungo il confine con le zone controllate dai curdi.