La pena di morte è stata reintrodotta il 1° settembre 1995 da allora nessuno è stato giustiziato
La pena di morte è stata reintrodotta il 1° settembre 1995 da allora nessuno è stato giustiziato
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Non è ammessa l'esecuzione di ritardati mentali. Non è ammessa l'esecuzione di minorenni. Vige l'ergastolo senza condizionale. Il metodo d’esecuzione è l’iniezione letale. La condanna è decisa da una giuria. Il braccio della morte si trova a Dannemora. Il governatore ha il potere esclusivo di concedere la grazia.
La pena di morte è stata reintrodotta il 1° settembre 1995 e da allora 7 persone sono state condannate, ma nessuna è stata giustiziata.
A una settimana di distanza dall'attentato dell'11 settembre 2001, il Parlamento di New York ha emanato una legge antiterrorismo che prevede sei nuovi crimini di terrorismo e che la pena di morte sia applicabile per omicidio causato da attività terroristiche.
Il 26 giugno 2002 la città di New York con un voto di 39 a 12 ha chiesto una moratoria delle esecuzioni in attesa che la pena di morte sia studiata. La risoluzione era stata presentata dal Vice Sindaco Bill Perkins di Harlem, da tempo impegnato a sostegno della moratoria.
Il 24 giugno 2004, la Corte d'Appello di stato, la più alta a livello statale prima della Corte Suprema di stato ha dichiarato incostituzionale una parte della legge sulla punizione capitale dello stato di New York. La legge prevede che il giudice spieghi alla giuria popolare la possibilità di scegliere tra ergastolo senza condizionale e pena di morte, e spieghi anche che nel caso i giurati non raggiungano l'unanimità per l'una o l'altra condanna, compito del giudice sarà emettere una sentenza che potrà essere al massimo di 25 anni di detenzione, condanna che prevede la libertà condizionale. La corte d'appello ha ritenuto che informare esplicitamente i giurati che in caso di stallo il condannato potrebbe un giorno essere scarcerato potrebbe indurre i giurati popolari a votare a favore della condanna a morte anche quando in realtà preferirebbero l'ergastolo senza condizionale. Questa sentenza non può essere applicata automaticamente alle condanne a morte dello stato già definitive, ma la corte d'appello ha disposto che venga applicata subito ai processi capitali in corso. In questi processi, in caso di stallo, la pena che verrà applicata automaticamente dovrà essere l'ergastolo senza condizionale.
Il 12 aprile 2005, la Commissione Giustizia dell’Assemblea statale (Camera bassa) ha respinto con 11 voti contro 7 il progetto relativo ad una nuova legge sulla pena di morte.. Prima del voto in Commissione Giustizia, il Senato statale – controllato dai Repubblicani – aveva approvato a larga maggioranza il nuovo progetto di legge. In Commissione, tutti e 11 i voti contrari sono venuti dai membri Democratici, mentre quattro Repubblicani e tre Democratici hanno votato per sottoporre il progetto all’Assemblea.
La pena di morte è stata reintrodotta il 1° settembre 1995 e da allora 7 persone sono state condannate, ma nessuna è stata giustiziata.
A una settimana di distanza dall'attentato dell'11 settembre 2001, il Parlamento di New York ha emanato una legge antiterrorismo che prevede sei nuovi crimini di terrorismo e che la pena di morte sia applicabile per omicidio causato da attività terroristiche.
Il 26 giugno 2002 la città di New York con un voto di 39 a 12 ha chiesto una moratoria delle esecuzioni in attesa che la pena di morte sia studiata. La risoluzione era stata presentata dal Vice Sindaco Bill Perkins di Harlem, da tempo impegnato a sostegno della moratoria.
Il 24 giugno 2004, la Corte d'Appello di stato, la più alta a livello statale prima della Corte Suprema di stato ha dichiarato incostituzionale una parte della legge sulla punizione capitale dello stato di New York. La legge prevede che il giudice spieghi alla giuria popolare la possibilità di scegliere tra ergastolo senza condizionale e pena di morte, e spieghi anche che nel caso i giurati non raggiungano l'unanimità per l'una o l'altra condanna, compito del giudice sarà emettere una sentenza che potrà essere al massimo di 25 anni di detenzione, condanna che prevede la libertà condizionale. La corte d'appello ha ritenuto che informare esplicitamente i giurati che in caso di stallo il condannato potrebbe un giorno essere scarcerato potrebbe indurre i giurati popolari a votare a favore della condanna a morte anche quando in realtà preferirebbero l'ergastolo senza condizionale. Questa sentenza non può essere applicata automaticamente alle condanne a morte dello stato già definitive, ma la corte d'appello ha disposto che venga applicata subito ai processi capitali in corso. In questi processi, in caso di stallo, la pena che verrà applicata automaticamente dovrà essere l'ergastolo senza condizionale.
Il 12 aprile 2005, la Commissione Giustizia dell’Assemblea statale (Camera bassa) ha respinto con 11 voti contro 7 il progetto relativo ad una nuova legge sulla pena di morte.. Prima del voto in Commissione Giustizia, il Senato statale – controllato dai Repubblicani – aveva approvato a larga maggioranza il nuovo progetto di legge. In Commissione, tutti e 11 i voti contrari sono venuti dai membri Democratici, mentre quattro Repubblicani e tre Democratici hanno votato per sottoporre il progetto all’Assemblea.
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