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La pena di morte è prevista dal Codice Penale e dall'art

La pena di morte è prevista dal Codice Penale e dall'art

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La pena di morte è prevista dal Codice Penale e dall'art. 21 della Costituzione, che afferma: "Nessuna persona può essere privata della vita o della libertà personale salvo nei casi stabiliti dalla legge". I reati capitali sono la cospirazione contro il Governo; la diserzione o la tentata diserzione; intraprendere o tentare di intraprendere una guerra contro il Governo; l'omicidio o il tentato omicidio; l'induzione al suicidio di un minorenne o di un ritardato mentale.
La pena di morte non è obbligatoria per questi crimini. È obbligatoria nel caso in cui un condannato che stia subendo l'ergastolo commetta un omicidio.
La Corte Suprema, nella sentenza Bachan Singh contro lo stato del Punjab, ha sostenuto che la pena di morte può essere applicata solo se il caso rientra tra quelli "più rari tra i rari". La pena capitale può essere comminata per una serie di reati previsti dai codici militari (Army Act, 1950; Air Force Act, 1950; Navy Act, 1956).
Nel 1987 il governo ha approvato il Commission of Sati (Prevention) Act che prevede la pena di morte per chi istiga una vedova al suicidio sacrificale (sati) nel caso in cui sia portato a termine con successo.
In base al Narcotic Drugs and Psychotropic Substances (Amendment) Act del dicembre del 1988, una seconda condanna per traffico di droga è passibile di pena di morte.
Le corti speciali stabilite in base al Terrorist Affected Areas (Special Courts) Act, 1984 e al Prevention of Terrorism Act, 2002, possono imporre la pena di morte per atti di terrorismo.
E' in corso tra i parlamentari la discussione sul considerare o meno reato capitale lo stupro.
Il sistema legislativo indiano prevede diversi livelli di appello, grazie ai quali le condanne a morte sono spesso commutate in ergastolo. Il Presidente ha il potere di concedere la grazia.
Non esistono statistiche ufficiali sul numero delle sentenze e delle esecuzioni capitali nel paese né sul numero delle persone detenute nel braccio della morte. Sukumar Muralidharan, capo dell'Human Rights Action Group, stima che una dozzina di esecuzioni sono mediamente effettuate ogni anno per vari reati. Le ultime esecuzioni conosciute sono avvenute nel 1995, quando furono impiccate 5 persone.