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MOLDOVA

La pena di morte è mantenuta nella Transdniestria,...

La pena di morte è mantenuta nella Transdniestria, la zona separatista non riconosciuta a livello internazionale

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La pena di morte è mantenuta nella Transdniestria, la zona separatista non riconosciuta a livello internazionale. Nella regione, che si è autonomamente dichiarata indipendente dalla Moldova nel 1990, la pena capitale è prevista in tempo di pace e di guerra.
Secondo l'articolo 58 del codice penale de facto della Transdniestria, approvato il 15 maggio 2002, la pena di morte è contemplata per reati particolarmente gravi contro la vita.
I crimini passibili di condanna a morte sono sei: l'omicidio, il tentato omicidio di un funzionario pubblico o statale, la ribellione armata, il tentato omicidio di un magistrato o di un detective, il tentato omicidio di un funzionario della legge e il genocidio.
Il metodo di esecuzione è la fucilazione e nel 2002 c'era un solo detenuto nel braccio della morte. Le donne e i minori di 18 anni al tempo del reato non possono essere condannati a morte. Il 6 luglio 1999, il Presidente de facto ha firmato un decreto per una moratoria delle esecuzioni con effetto retroattivo a partire dal 1° gennaio 1999. La moratoria è ancora in vigore.
Secondo il codice penale il Presidente ha la facoltà di concedere la grazia. La pena di morte può essere commutata in ergastolo o sostituita con una detenzione di 25 anni.