La madre di un ragazzo trovato morto in un canneto...
La madre di un ragazzo trovato morto in un canneto vicino Innisfail nel 1993 si è dichiarata contraria alla reintroduzione della pena di morte
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La madre di un ragazzo trovato morto in un canneto vicino Innisfail nel 1993 si � dichiarata contraria alla reintroduzione della pena di morte. Sherrie Meyer, la madre del ragazzo ucciso, Gabe Meyer, che � anche la coordinatrice del Queensland Homicide Victims Support Group, ha detto che la sua famiglia non crede che la pena di morte sia giusta e che quindi � sufficiente una condanna all'ergastolo senza condizionale.
Comunque il 76,6% degli interpellati in un sondaggio su crimine e sanzioni del "Cairns Post" crede che la reintroduzione della pena di morte per gli omicidi premeditati sia la pena pi� appropriata. Circa l'80% (precisamente il 79,3) degli uomini che hanno risposto, sostengono la pena di morte, contro il 72,7% delle donne. Il 78,4% delle persone nella fascia di et� che supera i 50 anni � a favore, mentre fra le persone di et� compresa tra i 25 e i 34 anni la percentuale che si � dichiarata a favore della pena di morte ammonta al 70,8%.
Il Vice Presidente del Queensland Civil Liberty Council, Terry O'Gorman, ha detto che l'alta percentuale di sostenitori della pena di morte non � affatto sorprendente, aggiungendo che la sua esperienza ha dimostrato che la maggior parte delle persone favorevoli ad essa cambiano idea se gli si sottopongono ulteriori informazioni sull'argomento. "Quando vengono a conoscenza del numero di errori giudiziari emersi negli ultimi dodici mesi, molti modificano la loro posizione al riguardo", ha detto O'Gorman. "Se alle persone che sostengono la pena di morte gli si dimostra che essa non ha alcun effetto sul numero degli omicidi in quelle zone dove essa � applicata, cambierebbero sicuramente opinione." La pena di morte, di solito, viene vista come un deterrente contro il crimine, ma non ha effetti sul numero degli omicidi, ha detto O'Gorman. "La ragione � molto semplice - una persona che sta per ucciderne un'altra non ha chiare, nella sua mente, quelle che saranno le conseguenze del suo gesto. Nel dire questo, evidentemente, non ci auguriamo di ridurre il dolore dei familiari e degli amici delle vittime".
Comunque il 76,6% degli interpellati in un sondaggio su crimine e sanzioni del "Cairns Post" crede che la reintroduzione della pena di morte per gli omicidi premeditati sia la pena pi� appropriata. Circa l'80% (precisamente il 79,3) degli uomini che hanno risposto, sostengono la pena di morte, contro il 72,7% delle donne. Il 78,4% delle persone nella fascia di et� che supera i 50 anni � a favore, mentre fra le persone di et� compresa tra i 25 e i 34 anni la percentuale che si � dichiarata a favore della pena di morte ammonta al 70,8%.
Il Vice Presidente del Queensland Civil Liberty Council, Terry O'Gorman, ha detto che l'alta percentuale di sostenitori della pena di morte non � affatto sorprendente, aggiungendo che la sua esperienza ha dimostrato che la maggior parte delle persone favorevoli ad essa cambiano idea se gli si sottopongono ulteriori informazioni sull'argomento. "Quando vengono a conoscenza del numero di errori giudiziari emersi negli ultimi dodici mesi, molti modificano la loro posizione al riguardo", ha detto O'Gorman. "Se alle persone che sostengono la pena di morte gli si dimostra che essa non ha alcun effetto sul numero degli omicidi in quelle zone dove essa � applicata, cambierebbero sicuramente opinione." La pena di morte, di solito, viene vista come un deterrente contro il crimine, ma non ha effetti sul numero degli omicidi, ha detto O'Gorman. "La ragione � molto semplice - una persona che sta per ucciderne un'altra non ha chiare, nella sua mente, quelle che saranno le conseguenze del suo gesto. Nel dire questo, evidentemente, non ci auguriamo di ridurre il dolore dei familiari e degli amici delle vittime".
— FONTI
- (Fonti: Cairns Post, 04/06/2001)
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