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La lapidazione è una punizione pre-islamica

La lapidazione è una punizione pre-islamica

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La lapidazione è una punizione pre-islamica. Un tempo era praticata in molte parti del mondo, ma negli ultimi anni è stata quasi del tutto abbandonata, con l'eccezione di alcuni paesi, tra cui Afghanistan, Arabia Saudita e Iran. Per l'esecuzione, il condannato viene avvolto da capo a piedi in un sudario bianco ed interrato. La donna viene interrata fino alle ascelle, mentre l'uomo fino alla vita. Un carico di pietre viene portato sul luogo e funzionari incaricati o in alcuni casi semplici cittadini autorizzati dalle autorità, effettuano la lapidazione. L'art. 104 del Codice Penale stabilisce che "le pietre non devono essere così grandi da provocare la morte con uno o due colpi" in modo che la morte sia lenta e dolorosa. Se il condannato riesce in qualche modo a sopravvivere alla lapidazione, verrà imprigionato per almeno 15 anni ma non verrà giustiziato. Le associazioni per i diritti umani condannano duramente ogni caso di lapidazione perché la considerano un metodo di esecuzione particolarmente crudele, che prolunga l'agonia del condannato. Viola inoltre le convenzioni internazionali, alcune delle quali sottoscritte dalla stessa Teheran. Molti attivisti per i diritti delle donne, considerano la lapidazione una punizione severa che in particolare discrimina le donne. Essa non solo richiede per la donna un interramento più profondo che per l'uomo - un fautore sostiene che sia per proteggere il seno della donna - ma viene anche usata contro le donne più che contro gli uomini.