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UGANDA

la Corte Suprema ugandese ascolterà...

la Corte Suprema ugandese ascolterà...

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la Corte Suprema ugandese ascolterà le argomentazioni del caso che influenzerà tutti i futuri casi capitali. In un caso presentato contro il Procuratore Generale, Susan Kigula ed altri 416 detenuti nei braccio della morte, si è appellata contro la decisione del 2005 della Corte Costituzionale che, pur dichiarando incostituzionale l’obbligatorietà della pena di morte, non l’ha eliminata definitivamente. I 417 condannati, tutti per omicidio, stanno mettendo in discussione la costituzionalità della pena capitale. Sembra che il loro avvocato sosterrà che la pena di morte è crudele, disumana e degradante, secondo i documenti presentati alla Corte Suprema. Ma il governo vuole che la Corte mantenga la pena capitale obbligatoria per l’omicidio e i crimini più gravi. Il team legale del governo chiederà alla Corte Suprema di annullare tutte le decisioni della Corte Costituzionale che, a giugno 2005, aveva stabilito di essere largamente a favore dei condannati, molti dei quali erano del braccio della morte da più di cinque anni. Nella decisione presa a maggioranza, la corte aveva stabilito che la natura automatica della condanna a morte per i casi di omicidio e altri reati gravi, era ingiusta in quanto non concede ai condannati la possibilità di mitigare le loro condanne. La corte aveva anche dichiarato illegale gli eccessivi rinvii delle esecuzioni da parte del governo, dicendo che chiunque abbia trascorso già tre anni nel braccio della morte ha diritto alla commutazione in ergastolo. La decisone aveva annullato le condanne a morte di tutti i 417 condannati a morte.
FONTI
  • (Fonti: The Monitor, 03/07/2008)