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la Corte Suprema indiana ha commutato in ergastolo la sentenza capitale di Swami Shardanand

la Corte Suprema indiana ha commutato in ergastolo la sentenza capitale di Swami Shardanand

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la Corte Suprema indiana ha commutato in ergastolo la sentenza capitale di Swami Shardanand, alias Murli Manohar Mishra, con la clausola che l’imputato rimarrà in carcere fino alla sua morte. Shardanand avrebbe sepolto viva sua moglie Shakereh, ex moglie dell’ex ambasciatore indiano in Australia, il 28 aprile 1991, dopo aver ottenuto fraudolentemente la sua firma su alcuni documenti che lasciavano tutte le proprietà delle vittima in eredità al marito. L’Alta Corte di Karnataka aveva condannato a morte Swami nel maggio 2005. Secondo l’accusa, Swami avrebbe somministrato alcuni sedativi alla moglie e, una volta priva di sensi, l’avrebbe sepolta viva nel giardino anteriore della propria abitazione. Il caso è stato riaperto e il corpo è stato riesumato dal giardino. I giudici, B N Agarwal, G S Singhvi e Aftab Alam, hanno commutato la condanna a morte.
FONTI
  • (Fonti: United News of India, 22/07/2008)