la Corte Suprema giapponese ha confermato la condanna a morte di un uomo
la Corte Suprema giapponese ha confermato la condanna a morte di un uomo
la Corte Suprema giapponese ha confermato la condanna a morte di un uomo riconosciuto colpevole di aver rapito,violentato e ucciso una studentessa.
Junya Hattori, 36 anni, nel gennaio del 2002 avrebbe rapito la ragazza 19enne, violentandola in macchina e in seguito bruciandola viva in una località di montagna.
Nel gennaio 2004 l’uomo era stato condannato all’ergastolo dalla sezione di Numazu del tribunale distrettuale di Shizuoka, tuttavia nel 2005 l’Alta Corte di Tokyo aveva emesso nei suoi confronti la condanna capitale.
Junya Hattori, 36 anni, nel gennaio del 2002 avrebbe rapito la ragazza 19enne, violentandola in macchina e in seguito bruciandola viva in una località di montagna.
Nel gennaio 2004 l’uomo era stato condannato all’ergastolo dalla sezione di Numazu del tribunale distrettuale di Shizuoka, tuttavia nel 2005 l’Alta Corte di Tokyo aveva emesso nei suoi confronti la condanna capitale.
— FONTI
- (Fonti: Kyodo News, 29/02/2008)
