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la Corte Suprema giapponese ha confermato la condanna a morte di Nobuyuki Sawamoto

la Corte Suprema giapponese ha confermato la condanna a morte di Nobuyuki Sawamoto...

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la Corte Suprema giapponese ha confermato la condanna a morte di Nobuyuki Sawamoto, un ex operaio edile di 51 anni, per l’omicidio di due donne filippine durante una rapina. La Corte Distrettuale di Tsu lo aveva condannato a morte nel marzo 2000.
Sawamoto, che era oppresso dai debiti, era stato ritenuto responsabile di aver strangolato le donne, entrambe impiegate ventiquattrenni in un bar, nel loro appartamento nella Prefettura di Mie il 25 dicembre 1998. Insieme ad altri due complici, aveva poi rubato circa 13.000 yen in contanti e dei gioielli appartenenti alle vittime.
La sentenza era stata poi confermata dall’Alta Corte di Nagoya nel maggio 2001.
Durante l’udienza all’alta corte, la difesa aveva chiesto una sentenza più mite in considerazione del fatto che il condannato non aveva svolto un ruolo determinante nel fatto.
Sawamoto è stato inoltre condannato per avere insieme a uno dei due complici rubato 19 milioni di yen durante una rapina a una sala di biliardini pachinko a Nagoya nel maggio dello stesso anno, infliggendo gravi ferite a un impiegato di 50 anni.
FONTI
  • (Fonti: Kyodo News, 14/12/2004)