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la Corte Suprema di stato ha annullato la condanna a morte (non il verdetto di colpevolezza) di James Edward Hardy...

la Corte Suprema di stato ha annullato la condanna a morte (non il verdetto di colpevolezza) di James Edward Hardy...

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la Corte Suprema di stato ha annullato la condanna a morte (non il verdetto di colpevolezza) di James Edward Hardy, ritenendo che siano rilevanti i dubbi emersi recentemente che Hardy non abbia materialmente commesso gli omicidi di cui è accusato, pur avendo comunque avuto un ruolo negli omicidi stessi, ruolo per il quale rimane inalterato il verdetto di colpevolezza, ma è opportuna una rivalutazione della pena. Hardy venne condannato nel 1983 per aver ucciso, nel maggio 1981, su commissione di Mark Anthony Reilly, la moglie e il figlio di 8 anni di Reilly, perché l’uomo potesse intascarne l’assicurazione sulla vita. Negli anni successivi al processo, i difensori di Hardy trovarono dei testimoni che sostenevano che il vero assassino era Calvin Boyd, un uomo inizialmente coinvolto nelle indagini, che però aveva ottenuto l’immunità testimoniando contro Hardy, Reilly e un terzo imputato, Clifford Morgan. Morgan non venne processato perché nel frattempo era morto di cancro in carcere.
Con la decisione di oggi la Corte Suprema di stato ha stabilito che gli elementi che indicano Boyd come colui che materialmente ha ucciso a coltellate le vittime sono tali da ritenere probabile che, se fossero state portate a conoscenza di una giuria popolare, Hardy, che pure ha fatto parte del piano omicidiario, avrebbe potuto ottenere le attenuanti in grado di risparmiargli la condanna a morte.
FONTI
  • (Fonti: Associated Press, Metropolitan News Company, 26/07/2007)