La Corte Suprema delle Filippine ha deciso di sospendere...
La Corte Suprema delle Filippine ha deciso di sospendere le esecuzioni di Roberto Lara e Roderick Licayan, condannati per sequestro, che dovevano essere giustiziati il 30 gennaio
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La Corte Suprema delle Filippine ha deciso di sospendere le esecuzioni di Roberto Lara e Roderick Licayan, condannati per sequestro, che dovevano essere giustiziati il 30 gennaio.
I giudici hanno votato sette contro sei per sospendere le esecuzioni per un periodo di trenta giorni, per valutare la richiesta degli avvocati di riaprire il caso sulla base di nuovi elementi che potrebbero dimostrare l'innocenza dei loro clienti.
L'ordine della Corte � stato subito trasmesso al capo del Dipartimento di Correzione, Reinerio Albano, che ha provveduto a trasferire i due dall'isolamento alle loro celle.
La Presidente Arroyo ha detto di aver ordinato la sospensione di tutti i preparativi per le esecuzioni.
"Rispetto la decisione della Corte Suprema. E' un sollievo per me, anche se sono sempre stata pronta ad applicare la legge, nonostante le mie convinzioni sulla pena di morte", ha detto la Arroyo, una devota cattolica.
In precedenza la Presidente aveva respinto gli appelli della Chiesa e dell'Unione Europea affinch� le esecuzioni fossero fermate, dicendo che solo l'alta corte avrebbe potuto salvare i condannati.
La decisione della Corte � giunta in seguito ad una petizione degli avvocati difensori, secondo cui sono emersi nuovi testimoni che scagionerebbero Lara e Licayan.
I giudici hanno votato sette contro sei per sospendere le esecuzioni per un periodo di trenta giorni, per valutare la richiesta degli avvocati di riaprire il caso sulla base di nuovi elementi che potrebbero dimostrare l'innocenza dei loro clienti.
L'ordine della Corte � stato subito trasmesso al capo del Dipartimento di Correzione, Reinerio Albano, che ha provveduto a trasferire i due dall'isolamento alle loro celle.
La Presidente Arroyo ha detto di aver ordinato la sospensione di tutti i preparativi per le esecuzioni.
"Rispetto la decisione della Corte Suprema. E' un sollievo per me, anche se sono sempre stata pronta ad applicare la legge, nonostante le mie convinzioni sulla pena di morte", ha detto la Arroyo, una devota cattolica.
In precedenza la Presidente aveva respinto gli appelli della Chiesa e dell'Unione Europea affinch� le esecuzioni fossero fermate, dicendo che solo l'alta corte avrebbe potuto salvare i condannati.
La decisione della Corte � giunta in seguito ad una petizione degli avvocati difensori, secondo cui sono emersi nuovi testimoni che scagionerebbero Lara e Licayan.
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 28/01/2004)
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